Giochi olimpici 2018: è la coreana Pyeongchang la prescelta

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GIOCHI OLIMPICI 2018 – Sarà la Corea ad ospitare i Giochi Olimpici invernali del 2018. La città di Pyeongchang, in Corea del Sud, è stata infatti designata dal Comitato internazionale olimpico (CIO) quale sede dei prossimi Giochi invernali, sbaragliando la concorrenza della francese Annecy e della tedesca Monaco. Una bella rivincita per la città, dopo gli insuccessi riportati nel 2010 e nel 2014, quando a lei erano state preferite rispettivamente Vancouver e Sochi. Questa sarà dunque la terza città asiatica ad accogliere i Giochi Olimpici invernali, dopo le giapponesi Sapporo (1972) e Nagano (1998).  Durante le votazioni, la maggioranza assoluta è stata raggiunta immediatamente, rendendo necessaria una sola votazione (evento mai accaduto in tempi recenti con più di due candidate finali).

Il vicepresidente del CIO e presidente del comitato promotore Roma 2020, Mario Pescante, ha osservato che “la vittoria di Pyeongchang conferma quanto successo dall’assegnazione a Rio de Janeiro in poi e cioè il nuovo mondo che avanza. Non solo nel mondo olimpico, ma anche nella politica, nell’economia è forte il desiderio di guardare verso il futuro e i nuovi”. L’elezione della città coreana, inoltre, giudicata un segnale di apertura ai “piccoli” stati, sembrerebbe rendere più probabile una scelta di Roma quale sede dei Giochi estivi del 2020, anche perché, come osservato da un altro dei membri italiani del CIO, Franco Carraro, “nel 2014 si va a Sochi che è mezza Europa e mezza Asia, nel 2016 a Rio dei Janeiro che è in America, nel 2018 a Pyeongchang che è Asia. A questo punto potrebbe essere logico nel 2020 tornare in Europa. E in Europa Roma è una candidatura forte”.

L’annuncio della vittoria è stato fatto dal presidente del CIO Jacques Rogge alla presenza di eminenti personalità dello sport, fra le quali si sono distinte le stelle del pattinaggio su ghiaccio, sport in cui la Corea vanta numerosi ed importanti atleti. La cerimonia di proclamazione, invece, è stata presenziata dal leggendario campione di salto triplo, Jonathan Edwards.

Flavia Lucidi