La Norvegia potrebbe essere incriminata per responsabilità nelle torture dei prigionieri

Soldati norvegesi in Afghanistan

LA NORVEGIA E LE TORTURE – Estradare detenuti in paesi dove è praticata la tortura è una violazione della legge. A sostenerlo è il professor Ståle Eskeland, docente di diritto all’università di Oslo. Secondo Eskeland il governo norvegese potrebbe essere ritenuto penalmente responsabile delle torture subite da prigionieri che i soldati norvegesi hanno ricondotto in Pakistan o negli Stati Uniti, paesi che fanno ancora uso della tortura. Solo una provocazione? Non sembrerebbe, come non sembrerebbe essere solo una pura questione di principio. Eskeland è chiaro: “Se le truppe norvegesi catturano prigionieri e li consegnano alle autorità afgane, e se il governo è al corrente di questo (e sappiamo che lo è) allora può essere ritenuto responsabile di eventuali torture”. La base giuridica sul quale è costruito il pensiero del professor Eskeland è altrettanto semplice: la legislazione norvegese in fatto di tortura condanna non solo chi materialmente la compie, ma anche tutti coloro che concorrono in modo indiretto.

La Norvegia ha siglato accordi con diversi paesi affinché i prigionieri consegnati non vengano sottoposti a tortura: l’accordo è stato sottoscritto ad esempio anche dall’Afghanistan, ma all’atto pratico non viene applicato.

Antonio Scafati