No-Tav: rimangono in carcere i 4 attivisti arrestati domenica e l’Ue blocca il finanziamento

NO TAV: RESTANO IN CARCERE 4 ATTIVISTI – Sono stati convalidati questa mattina dal gip di Torino Federica Bompieri gli arresti dei 4 attivisti coinvolti e bloccati dalle forze dell’ordine subito dopo gli scontri di domenica scorsa in Val di Susa. Restano dunque nel carcere torinese Le Vallette Marta Bifani, 32 anni di Parma, Salvatore Soru, 31 anni di Maranello, Roberto Nadalini, 32 anni di Modena, e Gianluca Ferrari, 33 anni di Marghera.

Domenica 3 luglio migliaia di persone hanno preso parte alla giornata di protesta nazionale contro la realizzazione della linea ad alta velocità Torino-Lione. La manifestazioni, inizialmente pacifica, è degenerata arrivando allo scontro diretto tra gruppi di attivisti e forze dell’ordine, dopo che queste ultime sono intervenute nell’area per intimare lo sgombero del presidio del movimento. Nelle violenze nei pressi del cantiere Chiomonte sono rimasti feriti diversi manifestanti e circa 188 agenti. Ministri e politici nei giorni scorsi avevano fatto enormi pressioni affinché si procedesse agli arresti degli attivisti più violenti.
I quattro, accusati di resistenza e lesioni aggravate, hanno dichiarato di essere stati picchiati duramente dalla polizia. Gli avvocati del movimento hanno annunciato denunce contro ignoti allo scopo di individuare gli appartenenti alle forze dell’ordine che avrebbero lanciato lacrimogeni ad altezza uomo all’indirizzo dei manifestanti: “Visto che non sarà probabilmente possibile – spiega l’avvocato Claudio Novaro – individuare i singoli poliziotti e carabinieri cercheremo almeno di individuare chi ha diretto le operazioni. Le denunce che si configurano sono per lesioni e danneggiamento: i manifestanti sono stati bersagliati anche con sassi e oggetti di qualsiasi tipo. Se non sarà possibile farlo in sede penale, proseguiremo l’azione in sede civile”. Secondo i legali, “a Chiomonte sono state violate le regole di ingaggio e molti di noi lo hanno potuto vedere con i propri occhi”. Il leader dei No-Tav Alberto Perino ha annunciato nuove proteste del movimento, in concomitanza con il ritiro della Juventus a Bardonecchia oppure nel Pinerolese, dove a giorni passerà il Tour de France.

Si apprende intanto da una nota diffusa a Bruxelles che la Commissione Europea rivedrà l’ammontare dei fondi Ue al progetto Tav Torino-Lione, a causa dei ritardi nella realizzazione del progetto, che non rendono possibile l’utilizzazione dei finanziamenti entro il 2015. Lo ha detto il commissario europeo ai Trasporti Siim Kallas: “Avevamo impegnato 671 milioni di euro ma l’accordo prevedeva che se non fossero stati assorbiti entro il 2015 ci sarebbe stato un taglio”.

Annarita Favilla