Omicidio a Roma: alta criminalità o mercato nero dell’oro? Alemanno chiede colloquio con Maroni

OMICIDIO A ROMA – Indagini a 360 gradi per tentare di ricostruire l’omicidio a Roma di Flavio Simmi, ucciso nella mattinata di martedì nel quartiere Prati, mentre era da poco salito in auto in compagnia della moglie. L’uomo era stato gambizzato nel mese di febbraio scorso ed ha ricevuto continue minacce di morte tramite epistole, come racconta la compagna Paola Petti, che resta sola con due gemelli avuti da Flavio. Secondo le prime indiscrezioni si è ormai certi che l’agguato sia da inserirsi negli ambienti dell’alta criminalità capitolina e in una vera e propria guerra tra bande per il controllo del territorio, senza tralasciare il mercato nero dell’oro. Infatti il padre della vittima, Roberto Simmi, è un gioielliere e gli inquirenti starebbero investigando in particolar m odo un luogo definito ‘Re Mida’, un edificio romano dove si concentrerebbe il marcato aureo clandestino, dove molti gioiellieri acquistano a prezzi stracciati.

Intanto nel quartiere Prati cittadini e commercianti sono sconvolti per quanto accaduto in pieno giorno, in via Grazioli Lante vengono lasciati fiori e bigliettini, mentre il sindaco Gianni Alemanno attende una risposta secca da parte dello Stato ed ha chiesto un incontro con il ministro Roberto Maroni. “La Capitale non è affatto la Chicago degli Anni ’20 e neanche la Roma degli Anni ’70, quella della Banda della Magliana – ha dichiarato Alemnanno -. Ma non deve diventarlo”.

Redazione