Immigrazione, Napolitano: servono regole e collaborazione europea

Giorgio Napolitano
NAPOLITANO SU IMMIGRAZIONE – Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, oggi a Villa Vigoni, a Loveno di Menaggio, sul lago di Como, ha incontrato il presidente della Repubblica Federale tedesca, Christian Wulff. Nel corso del colloquio tra i due Capi di Stato, Napolitano ha affrontato il tema dell’immigrazione, sottolineando la necessità di una collaborazione europea in merito.

Il Presidente italiano ha sollevato la necessità di risposte europee ai problemi dell’immigrazione e dell’afflusso di profughi, gli ha fatto eco il collega tedesco, dicendo si essere favorevole a politiche europee comuni, ma allo stesso tempo invitando a “non esagerare i problemi”, come quello dell’afflusso dei profughi a Lampedusa: “Questi 40 mila profughi arrivati a Lampedusa ancora non configurano una crisi europea, perché l’Italia se ne può fare carico”, ha detto Wulff. La Germania negli anni ’90 si è trovata a sostenere un afflusso ben maggiore di profughi dai Balcani, ha spiegato il presidente tedesco, sottolineando che il problema dei profughi va commisurato alle potenzialità di ciascun paese. Napolitano ha riconosciuto i meriti della Germania nell’accoglienza ai profughi dai Balcani, precisando però che gli immigrati e i profughi vengono a “Lampedusa, in Sicilia, in Italia perché è la porta dell’Europa più a vicina a casa loro”.

Wulff comunque è d’accordo con il Napolitano per una politica europea sull’immigrazione e sul diritto d’asilo.

Il Presidente della Repubblica italiana ha ribadito infatti la necessità di “una politica comune sull’immigrazione e sul diritto d’asilo, che deve essere concesso alle stesse condizioni in tutti i paesi europei”. E ha aggiunto: “Questi problemi posti dall’immigrazione non si risolvono a livello nazionale. Occorre una dimensione europea. Servono anche più decisione e rapidità”.

Napolitano ha poi evidenziato come l’Italia sia diventata solo da poco tempo un paese di immigrazione, con tutti i problemi che ne conseguono. Ha sottolineato la necessità dell’integrazione e della distinzione fra immigrazione legale e illegale: l’immigrazione legale “va accolta in base a regole e limiti sostenibili dal Paese, l’altra va combattuta con regole severe che comprendono respingimenti immediati ed espulsioni in base ad accordi con i paesi di provenienza”.

Redazione