Mercati diffidenti verso i conti i pubblici italiani: la Borsa crolla e chiude a -3,47%

La Borsa di Milano

CROLLO BORSA DI MILANO A -3,47% – I mercati mostrano diffidenza nei confronti della situazione economica italiana, anche a causa dell’aspetto dell’inchiesta sulla loggia P4 che sta coinvolgendo il ministro del Tesoro Giulio Tremonti: Marco Mario Milanese, il deputato del Pdl nei confronti del quale è stata avanzata una richiesta di arresto proprio nel quadro di questo procedimento è infatti il suo ex consigliere. Inoltre, stando a quanto emerge in queste ore, Milanese avrebbe pagato l’affitto di un appartamento al centro di Roma di cui lo stesso Tremonti avrebbe usufruito per molto tempo.

Insomma, questo non è un momento tranquillo per il ministro e sul piano dell’economia internazionale la cosa ha delle conseguenze, anche perchè gli investitori vedono nella sua persona una garanzia di stabilità dei conti pubblici. Dunque la Borsa di Milano cola a picco e chiude a -3,47%. Questo momento risulta particolarmente difficile per le banche: basti pensare che Unicredit è arrivata a perdere l’8%.

Poi c’è da considerare l’effetto Grecia, come sottolinea l’analista dell’agenzia di rating Moody’s Alexander Kockerbeck. La gravissima crisi di Atene influenza infatti “in modo importante” il debito pubblico dell’Italia, determinando inoltre “le condizioni ambientali in cui il governo cerca di ridurre il debito”. Kockerbeck mostra un cauto ottimismo nei confronti della manovra economica varata dal governo, dichiarando che il provvedimento prevede “misure interessanti che confermano che l’Italia ha delle opzioni per risparmiare“. Allo stesso tempo, però, l’analista aggiunge che “c’è un punto interrogativo” in merito alle modalità pratiche con cui l’esecutivo metterà in atto la manovra stessa. “Bisogna vedere – spiega – se continuerà ad esserci un ambiente in cui si possono davvero realizzare le misure annunciate, o se ci sono ostacoli”.

Redazione online