Le donne scendono di nuovo in piazza: raduno di ‘Se non ora quando?’ a Siena

MANIFESTAZIONE DONNE A SIENA – Secondo quanto comunicato dagli organizzatori, sono almeno 1500, forse anche 2000, le donne che si sono radunate a Siena, nel prato Sant’Agostino, per discutere e confrontarsi sulla condizione femminile nella società moderna. Ad organizzare la mobilitazione è stato il movimento Se non ora quando?, sorto in segno di protesta contro lo scandalo Ruby che ha travolto il premier Silvio Berlusconi. Il 13 febbraio scorso l’organizzazione ha fatto scendere in piazza un milione di persone per una imponente mobilitazione a difesa della dignità delle donne ed ora è nata la necessità di un nuovo incontro.

Le donne hanno risposto all’appello e sono arrivate da tutta Italia nel capoluogo toscano: con loro c’erano anche la presidente del Partito democratico Rosy Bindi e il segretario generale della Cgil Susanna Camusso. “Le donne che sono qui hanno intenzione di confrontarsi con tutte le questioni politiche, senza rinchiudersi”, spiega la Bindi. “E’ un movimento importante – le fa eco la Camusso – che continua ad essere protagonista in questo Paese e soggetto che indica il bisogno dell’Italia di tornare ad un’etica pubblica e a politiche economiche che lascino immaginare un progetto per il Paese e il lavoro per le donne”.

Triste il quadro che emerge in merito alla condizione occupazionale delle donne in Italia. “Meno di metà delle donne lavora – dichiara il direttore dell’Istat Linda Sabbatini – Al sud neanche un terzo. Siamo uno dei fanalini di coda dell’Europa per tasso di occupazione femminile. Lo sono le italiane e lo sono le immigrate che presentano un tasso più basso delle italiane quando hanno figli perché non hanno una rete familiare che le supporta. La disoccupazione femminile è più alta di quella maschile e a questa si aggiunge lo scoraggiamento di chi non trova lavoro e smette di cercarlo”.

Redazione online