Francia: il governo annuncia un piano di studio sulle fonti energetiche

Una centrale nucleare francese

LA FRANCIA E IL PIANO ENERGETICO – Il governo francese ha annunciato questo venerdì, per voce del ministro dell’Industria Eric Besson, il lancio di un piano di studio denominato “Energia 2050” al fine di condurre un attento esame di tutte le risorse energetiche alle quali il paese potrebbe fare ricorso negli anni a venire per rispondere ai crescenti bisogni dell’economia nazionale. Tale studio, ha affermato Besson, prenderà anche in considerazione una possibile uscita della Francia dal nucleare entro il 2050.

Dopo gli incidenti verificatisi nella centrale giapponese di Fukushima, quella del nucleare è una questione fortemente dibattuta nel paese, specialmente da quando in Germania la coalizione di governo ha annunciato la decisione “irreversibile” di dire per sempre addio al nucleare entro il 2022. Proprio in questa occasione, l’esecutivo francese aveva giudicato impossibile l’attuazione di una scelta simile da parte della Francia, manifestando piuttosto la sua volontà di fare nuovi e cospicui investimenti nella suddetta filiera energetica.

Oggi, invece, il governo sembra mostrare una certa apertura su questo tema. Inoltre, è stato osservato che il programma di studio lanciato da Besson consentirà senza dubbio all’UMP di meglio argomentare le proprie posizioni in materia di nucleare in vista delle elezioni presidenziali del 2012, dal momento che la questione energetica è destinata ad occupare uno spazio notevole nei dibattiti che avranno prossimamente luogo in Francia.

Il ministro ha comunque voluto puntualizzare che il governo rimane contrario  all’uscita del paese dal nucleare e che occorrerà svolgere valutazioni molto caute ed attente prima di prendere una decisione di tale portata. Egli ha inoltre affermato che a suo giudizio la Francia dovrebbe conservare per i prossimi venti o trent’anni almeno due terzi dell’energia nucleare oggi prodotta. Il restante fabbisogno energetico, ha detto, verrebbe assicurato dallo sviluppo delle energie rinnovabili.

Flavia Lucidi