Bocchino sulle “colombe” di Fli: “Avevano ambizioni personali”

Italo Bocchino

FLI COLOMBE BOCCHINO –  Ronchi, Urso e Scalia sono usciti da Fli, il partito di Gianfranco Fini. La notizia era nell’aria da tempo e Italo Bocchino in un’intervista al giornale Repubblica ha voluto sottolineare  che non è affatto sorpreso dalla scelta dei suoi ormai ex compagni di partito: “E’ il frutto di legittime ambizioni personali che sono state deluse incrinando il loro rapporto personale con Fini. Nel momento in cui le loro aspirazioni non sono state soddisfatte, si sono sentiti traditi personalmente». Il portavoce di Fli si sofferma in modo particolare su Ronchi e Urso: “Quella di Ronchi e stata la reazione di un amante tradito, quella di Urso di chi voleva la guida del partito e non l’ha avuta. Le tre colombe speravano che noi li cacciassimo, ma non è avvenuto, e allora hanno aspettato di trovare un pretesto per andarsene. Sono consapevoli di trovarsi di fronte a una nave che affonda ma sperano di collocarsi nel momento magmatico del post-berlusconismo, vogliono collocarsi nella costituente popolare in proprio, non con Fini. Il che – prosegue Bocchino – dimostra che il loro è un progetto personale, perchè se vuoi veramente lavorare al Ppe italiano lo si fa tutti insieme a condizione che Berlusconi si ritiri. Se il motivo della fuoriuscita di Ronchi, Urso e Scalia da Fli è la necessità di costruire un’area moderata ispirata ai valori e ai programmi del Ppe, è stata presa la strada sbagliata. Nel Ppe non c’è traccia dei sentimenti antinazionali della Lega, nessuno permette al governo di fare dei distinguo sulla solidarietà alla Campania sommersa dalla spazzatura, nessuno dice che i giudici sono un cancro della democrazia”.

Redazione online