E’ tempo di saldi estivi, ma le vendite non decollano

SALDI ESTIVI – La partenza dei saldi quest’anno è scattata il 2 luglio, data unica per tutto il territorio nazionale ma, complice la crisi economica, che ha notevolmente ridotto il potere d’acquisto degli italiani, le vendite non decollano, e gli affari per i negozianti ristagnano. Le lunghe code fuori dei negozi per usufruire degli sconti, salvo qualche rare eccezioni, non ci sono ancora state.

Le previsioni fatte da Federconsumatori alla vigilia dei saldi, non erano rosee, ma ora si parla di un calo della clientela compresa tra l’8 e il 10% rispetto alle stime iniziali. L’interesse da parte degli acquirenti è rivolto soprattutto verso i centri commerciali. Tanta curiosità, ma poche compere.

Il desiderio di portarsi a casa della merce fortemente scontata, a volte ci fa dimenticare il buon senso. E’ bene ricordare delle semplici regole per districarsi fra le tante offerte a disposizione. Di norma gli habituè dello shopping, tengono d’occhio i prezzi che hanno gli oggetti che desiderano acquistare, prima dell’inizio dei ribassi.

Sui prodotti deve essere indicato sia il prezzo intero sia il prezzo scontato. Il rivenditore è tenuto a sostituire la merce (dietro esibizione dello scontrino fiscale) qualora i prodotti presentino difetti di fabbricazione. Attenzione alle rimanenze degli anni precedenti, che devono essere messe in vendita ad un prezzo molto inferiore al saldo, e devono indicare la scritta “fine serie”.

Marco Galluzzi