Matrimonio di Renato Brunetta: nozze notturne per evitare proteste dei precari

MATRIMONIO RENATO BRUNETTA – Il ministro Renato Brunetta ha celebrato le nozze in gran segreto nella notte tra sabato e domenica, onde evitare le vibranti proteste dei precari che sono accorsi a Ravello ieri mattina, convinti che le nozze venissero celebrate alle 19:30 presso Villa Rufolo. La notizia si è appresa soltanto nella serata di ieri e persino molti importanti invitati sono stati beffati dal cambio di programma: tra questi il presidente della Regione Capania, Stefano Caldoro, e quello della Provincia di Salerno, Edmondo Cirielli, il quale ha risposto in malo modo alla folla che gli urlava vergogna.

E così Renato Brunetta e Tommasa Giovannoni si sono uniti a nozze nella splendida Villa Rufolo alle 24:05, officiate dall’ex sindaco di Ravello, Secondo Amalfitano, ed hanno preso parte i testimoni Fabrizio Cicchitto e Maurizio Sacconi per lui, due ‘vecchie’ amiche per lei, e alla presenza dei parenti più intimi. Poi il ricevimento nella serata di ieri presso il lussuosissimo Hotel Caruso, dove sono giunti i ministri Galan, Gelmini, Carfagna, Meloni, Alfano e il presidente del Senato Schifani.

Delusi i cittadini che aspettavano l’arrivo delle autorità in piazza Duomo, a pochi metri dalla villa privata di Brunetta, e i 150 precari giunti dal mattino per “festeggiare” il matrimonio del ministro e che hanno appreso il cambiamento di programma soltanto ieri sera. I manifestanti portavano magliette con su scritto “Jatevenne” (in napoletano: andatevene) e “Indignati”; in testa al corteo due sagome di sposi, l’una bassa con la faccia da maiale, l’altra alta e bionda, mentre venivano scandati simpatici slogan del tipo “Siamo l’Italia peggiore, abbiamo un sogno nel cuore, Brunetta a San Vittore” e “Fuori la mafia dallo Stato”. Numerosi gli striscioni con su scritto “Brunetta fannullone” e “L’Italia peggiore siete voi”.

Dopo aver saputo del piano beffa del ministro, i precari hanno lasciato la piazza per dirigersi sotto l’Hotel Caruso ma, per via della grande distanza, i politici probabilmente non si sono neppure accorti della loro presenza. Di certo il matrimonio del ministro anti-precari non è stato tutto rose e fiori come sperava…

Luigi Ciamburro