Siria: sostenitori di Assad assaltano ambasciate di Usa e Francia

L'ambasciata degli Stati Uniti a Damasco, Siria
SIRIA: ASSALTO AMBASCIATE USA E FRANCIA – Si aggrava la crisi diplomatica in Siria, dopo le accuse dei giorni scorsi da parte del governo di Damasco agli Stati Uniti di fomentare le rivolte anti-governative, per la presenza dell’ambasciatore statunitense Robert Ford venerdì scorso ad Hama, durante le proteste di piazza. Oggi, infatti, i sostenitori del presidente siriano Bashar al Assad hanno assaltato le ambasciate americana e francese a Damasco.

I sostenitori del presidente sono riusciti a fare irruzione nell’ambasciata americana, dove sono saliti sul tetto, e solo dopo mezz’ora sono stati allontanati dalla polizia. L’ambasciata americana ha lamentato che la reazione delle forze dell’ordine siriane è stata “lenta e insufficiente”. Nell’ambasciata francese, invece, i lealisti di Assad non sono riusciti ad entrare, anche perché le guardie a difesa hanno aperto il fuoco, disperdendo gli assalitori. Nell’attacco all’ambasciata Usa non ci sono stati feriti, ma ci sono stati alcuni danni.

Il Dipartimento di Stato americano ha riferito che il governo degli Stati Uniti convocherà il capo della diplomazia siriana a Washington, per chiedere conto dell’assalto alla propria ambasciata e di quella francese a Damasco.

L’attacco alle due ambasciate si è verificato dopo che venerdì scorso, durante le proteste in corso in tutta la Siria, gli ambasciatori di Stati Uniti, Robert Ford e di Francia, Eric Chevallier, si erano recati in visita ad Hama, città simbolo delle manifestazioni anti-regime. Il governo di Damasco aveva protestato duramente contro questa visita, che ha detto di non aver autorizzato e che rappresenta un’ingerenza nelle questioni interne siriane, in violazione del trattato di Vienna sulle relazioni diplomatiche. Per questo motivo il Ministero degli Esteri siriano aveva deciso di convocare gli ambasciatori di Stati Uniti e Francia a Damasco.

Redazione