Usa, rete più lenta per chi scarica illegalmente

GLI USA E IL WEB – Dopo trattative durate qualche anno è stato raggiunto negli Stati Uniti un accordo, stipulato da produttori di cinema e musica riuniti nella Recording Industry Association of America (Riaa) e nella Motion Picture Association of America (Mpaa) – oltre a gruppi di produttori indipendenti, e anche i colossi americani AT&T, CAblevision, Comcast, Verizon e Time Warner Cabl –  con i maggiori provider di accesso ad internet, volto a colpire i pirati della rete e chiunque scarica abitualmente file e contenuti audiovisivi ricorrendo al download a al file sharing.

In definitiva, l’utente sorpreso a scaricare musica, film o qualsiasi altro dato protetto dal diritto d’autore, riceverà fino a sei avvertimenti (strikes); dopodichè, gli ISP potranno procedere a rallentare la sua connessione, impedendo dunque il download di file pesanti, fino a bloccarla definitivamente.

Secondo stime delle principali aziende produttrici del settore, la pirateria statunitense causerebbe ogni anno un danno pari a circa 16 miliardi di dollari ai mercati discografico e cinematografico. Si tratterebbe, nelle intenzioni, di un sistema più educativo che repressivo per combattere la pirateria digitale, che non convince tuttavia l’intera opinione pubblica statunitense, soprattutto i più giovani che non reputano affatto illegale scaricare musica o video.

Annarita Favilla