E’ scontro nel governo sulla missione in Afghanistan dopo la morte del militare italiano

PLD E LEGA DISCUTONO SU MISSIONE IN AFGHANISTAN – Si chiamava Roberto Marchini e aveva 28 anni il militare italiano della Folgore morto oggi in Afghanistan mentre cercava di disinnescare una bomba. Marchini è il quarantesimo tra i nostri connazionali impegnati nel Paese a restare ucciso e la sua morte arriva a pochi giorni da quella del caporal maggiore Gaetano Tuccillo.

Il tragico episodio che è costato la vita al soldato ha riaperto il dibattito in seno al governo in merito alle missioni all’estero e in particolare su quella in corso in Afghanistan. Su questo argomento, infatti, la componente pidiellina e quella leghista dell’esecutivo si sono confrontate e scontrate più volte, senza mai raggiungere un vero e proprio accordo. “La contabilità della missione è sempre più drammatica – dice Luca Zaia, governatore del Veneto – Un’altra morte dentro questa insensata strage. Sono stato facile profeta nel chiedere che si ponga fine il più presto possibile a questa che, ancora una volta, definisco un’inutile strage. I tempi, la storia e il drammatico susseguirsi di questi eventi ce lo impongono”.
Immediata la risposta del ministro Franco Frattini alle insofferenze della Lega. “Siamo consapevoli che il momento è delicato e pericoloso – replica il ministro degli Esteri – ma anche che la professionalità delle nostre donne e dei nostri uomini è assolutamente all’altezza della situazione”.

Redazione online