Biotestamento: la Camera dice si, in autunno diventa legge. Ignazio Marino pensa al referendum

BIOTESTAMENTO – Dopo cinque mesi di dibattito la Camera approva il ddl sul biotestamento con 278 sì, 205 no e 7 astenuti, grazie anche all’appoggio di Udc. Il testo, nato nel 2008 in seguito alla vicenda di Eluana Englaro, è stato modificato in alcuni punti e passerà in Senato entro il prossimo autunno dove otterrà facilmente l’approvazione, anche se non mancheranno le polemiche da parte dell’opposizione e non solo. Beppe Englaro, padre di Eluana, offre un commento simbolico: “Si tratta di una legge incostituzionale che va nella direzione opposta rispetto ai principi costituzionali. L’autodeterminazione terapeutica non può incontrare un limite anche se ne consegue la morte, che non ha niente a che vedere con l’eutanasia. Nessuno, nè lo Stato nè un medico può disporre della salute di un cittadino”.

Anche all’interno della stessa maggioranza si è alzato qualche coro di protesta: ad esempio Daniele Capezzone confessa che non l’avrebbe mai votata e voci contrastanti giungono anche da Futuro e libertà. Ignazio Marino (Pd) guarda già oltre: “Se il ddl sul biotestamento che sarà approvato oggi alla camera sarà licenziato in via definitiva, partirà una raccolta firme per arrivare a un referendum che abroghi una legge inaccettabile”. Nichi Vendola parla di “legge disumana e violenta”, poichè lo Stato interviene in un terreno su cui non dovrebbe imporre nessun punto di vista.

Redazione