Scandalo intercettazioni in Gran Bretagna: Cameron adotta la linea dura

David Cameron

INTERCETTAZIONI: LA LINEA DURA DI CAMERON – Non fa sconti il premier inglese David Cameron sullo scandalo intercettazioni illegali che ha travolto il tabloid News of the World e gli altri giornali dell’impero del magnate australiano Rupert Murdoch.

In questi giorni abbiamo appreso che per anni il giornale ha effettuato intercettazioni ai danni di personaggi famosi e politici, nonché delle famiglie dei soldati britannici morti in Afghanistan e in Iraq. Particolare scalpore ha fatto il caso dell’ex primo ministro Gordon Brown e delle informazioni ottenute illegalmente sullo stato di salute del figlio, malato di fibrosi cistica. Insomma, il mondo dell’informazione in Gran Bretagna è in subbuglio e Cameron promette che non ci sarà nessuna pietà per i responsabili. “Chiunque abbia partecipato non avrà alcun futuro nei media – dice – e verrà perseguito dalle autorità”. Cameron ha infatti disposto la creazione di una commissione d’inchiesta con a capo lord Justice Leveson che dovrà chiarire gli aspetti oscuri dell’accaduto, ascoltando le testimonianze di politici, giornalisti e editori.

Il suo atteggiamento intransigente è in un certo senso obbligato, visto che il leader dei conservatori deve scontare la responsabilità di aver avviato le trattative con Murdoch per la vendita di BSkyb, la piattaforma satellitare britannica. Subito dopo il discorso del premier, la News Corporation di Murdoch ha ritirato la propria offerta.

T.D.C.