Il premier libico: “Interrotto ogni rapporto con Eni”

GOVERNO LIBICO INTERROMPE RAPPORTI CON L’ENI – “Il Governo italiano deve dimenticarsi del petrolio libico e non considerare alcun accordo firmato in passato. Eni dovrà guardare altrove per il suo business”: lo ha detto il premier libico Al Bagdadi al-Mahmoudi (secondo la Reuters e fonti su Twitter) durante una conferenza stampa, annunciando l’interruzione della collaborazione con il gruppo energetico italiano – principale operatore in Libia fin dagli anni Cinquanta – e dunque l’arresto totale di ogni cooperazione energetica con l’Italia, a causa della partecipazione italiana all’incursione militare della Nato.

Secondo Al-Mahmoudi partecipando all’offensiva contro il regime di Gheddafi l’Italia ha violato un accordo di non aggressione siglato tre anni fa: “Se Silvio Berlusconi – avrebbe aggiunto il premier secondo quanto riportato da “L’Unità” – dice di essere stato messo sotto pressione dalla sua coalizione per attaccare la Libia, allora io rispondo che è stata la pressione arrivata dal popolo libico a indurmi a tagliare ogni rapporto economico con l’Italia” – e ancora – “i Paesi che ci hanno attaccato non dovrebbero aspettarsi niente in futuro, soprattutto il petrolio. Per chi fa un passo verso di noi, noi ne facciamo due verso di lui, ma l’Italia è finita”.

Più aperta invece sembrerebbe la disponibilità a trattare con altri paesi come Francia e Usa, che invece stanno rivedendo la loro posizione sull’intervento militare.

L’Eni non commenta ancora la dichiarazione.

Annarita Favilla