La preoccupazione di Bankitalia per il mondo del lavoro: “Ci sono troppi precari”

La sede della Banca d'Italia

PREOCCUPAZIONE DI BANKITALIA PER TROPPI PRECARI – Che la situazione occupazionale in Italia è un fatto noto. Giusto per citare qualche dato, un paio di settimane fa l’Istat ha reso noto che nel nostro Paese le persone senza lavoro sono l’8,1%. Ancora più grave è la questione dei giovani: quasi il 30% è disoccupato.

A questi numeri, già allarmanti, si aggiungono le considerazioni sulle condizioni in cui si trovano quelli che un lavoro ce l’hanno ma potrebbero perderlo da un momento all’altro. La situazione del grande popolo dei precari preoccupa la Banca d’Italia, che evidenzia come in questa prima metà del 2011 “l’occupazione” abbia “ristagnato” e non siano emersi “segnali di una significativa ripresa dell’occupazione nei mesi estivi”. “In un quadro economico ancora incerto – aggiungono da Bankitalia – le imprese continuano a prediligere assunzioni con contratti flessibili e part-time”. Queste considerazioni sono avvalorate anche dai dati Inail, che mostrano come la percentuale dei lavoratori a termine sia salita del 4,1% e quella dei dipendenti part time del 2,5%.

La Banca d’Italia spiega inoltre che tra il 2011 e il 2012 “la ripresa dell’occupazione” potrebbe procedere “a rilento” e potrebbe risultare “ancora modesta la creazione di nuovi posti di lavoro, anche per via del graduale riassorbimento nei processi produttivi del personale in cassa integrazione”.

Redazione online