Primarie socialiste in Francia: 6 candidati, una sola poltrona. La Aubry è la favorita

Martine Aubry

LA FRANCIA VERSO LE PRESIDENZIALI DEL 2012 – In Francia, le iscrizioni alle primarie socialiste si sono ufficialmente chiuse. Sei sono i candidati che si contenderanno l’ambita nomina a leader del Partito socialista (PS) in vista delle elezioni presidenziali del 2012. Secondo l’agenzia francese SIPA,  in testa ai sondaggi vi sarebbe al momento Martin Aubry, segretaria del PS dal 2008, ex ministro del Lavoro sotto la presidenza di François Mitterand (1991-1993) e dell’Impiego sotto Lionel Jospin (1997-2000), è anche sindaco di Lille dal 2001. Soprannominata “la donna delle 35 ore (lavorative)”, il 28 giungo scorso Martin Aubry si è assunta “l’impegno della vittoria”: la maggioranza del Partito la sostiene, ma la Segretaria è stato spesso accusata di troppa indecisione e su di lei, più che su tutti gli altri candidati, si stende l’ombra dello scandalo DSK. La recente sfida lanciata a Sarkozy è giudicata infatti da molti in stretta connessione con l’arresto dell’ex direttore del Fondo Monetario Internazionale.

Dietro Martine Aubry, secondo SIPA, si posizionerebbe François Hollande, che fino ad oggi sembrava essere il favorito del PS per l’insieme dei francesi. Alla testa del Partito da dieci anni (1997-2008), Hollande vanta un CV nient’affatto comune: aveva solo 26 anni, infatti, quando François Mitterand lo scelse quale suo consigliere economico, e da allora la sua carriera è stata in continua ascesa. Il sogno dell’Eliseo è cominciato per lui il 31 marzo scorso. A suo vantaggio giocano la perfetta padronanza delle questioni economiche e finanziarie, l’orientamento social-democratico ed il grande spazio conferito alle giovani generazioni.

Terza nella lista, con solo l’11% delle preferenze, vi sarebbe la presidente della regione Poitou-Charente, Ségolène Royal. Per nulla scoraggiata dalla clamorosa sconfitta alle ultime elezioni presidenziali del 2007, Ségolène Royal si è lanciata nella corsa alle primarie socialiste già a partire da novembre scorso. I sondaggi la danno già sconfitta, ma lei non demorde ed insiste sui punti forti della sua campagna: la ricerca di un ordine sociale più giusto, il valore della democrazia partecipativa ed il rispetto dell’ambiente.

Infine, seguirebbero rispettivamente nei sondaggi: Manuel Valls, barcellonese di nascita ma naturalizzato francese dal 1982, si è lanciato nella corsa alle presidenziali dal giugno del 2010 facendo propri i temi della liberalità, della sicurezza, della responsabilità individuale, della trasparenza nei conti pubblici; Arnaud Montebourg, fautore della “de mondializzazione” sin dal suo ingresso nella campagna per le primarie a novembre scorso; Jean Michel Baylet, presidente del Partito radicale, l’unico non-socialista a partecipare alle primarie del PS.

Flavia Lucidi