In Siria la polizia spara ancora contro i manifestanti: almeno 16 i morti

Manifestanti siriani

SIRIA: POLIZIA UCCIDE 16 MANIFESTANTI – Non si placano le tensioni in Siria, dove da quattro mesi la popolazione è in rivolta contro il regime di Bahar al Assad. Il presidente però, nonostante le molteplici pressioni internazionali, non ci sta e continua ad usare il pugno di ferro. Le manifestazioni vengono duramente represse e spesso si concludono con bilanci drammatici. Fino a questo momento la repressione ha ucciso più di 1400 persone.

Per la giornata di oggi gli antigovernativi hanno indetto l’ennesima giornata di protesta, il ‘venerdì dei prigionieri della libertà’, e secondo fonti locali sarebbero scese in piazza un milione di persone. La reazione da parte delle forze dell’ordine, però, non si è fatta attendere. La polizia ha sparato sui manifestanti in diverse città del Paese, provocando almeno sedici  morti. Secondo fonti della Lega siriana dei diritti dell’uomo “nove persone sono state uccise a Damasco”, mentre le altre “sono state uccise a Idlib, nel nordovest, e a Daraa”.

Molto diversa la versione fornita dall’emittente televisiva statale, che parla solo di due vittime.

Intanto il regime continua a rifiutare ogni intervento internazionale nella questione e oggi Bashar Jaafari, ambasciatore siriano all’Onu, ha accusato l’organizzazione di voler “ripetere quello che è accaduto con l’Iraq”.

T.D.C.