Di Pietro: “Riduciamo le spese militari”

Antonio Di Pietro

DI PIETRO E LE SPESE MILITARI – Il leader di Italia dei Valori Antonio Di Pietro, dopo aver definito l’ultima ondata di inchieste sulla P4 una nuova Tangentopoli “più grave e pericolosa della prima” (“Nessuna giustificazione per la Prima Repubblica, ma negli anni 90 si trattava di una Tangentopoli quasi banale. Ora sta tutto nelle pieghe della consulenza, dell’incarico. È una tangente fatturata”) e aver parlato dell’alto rischio di una “rivolta sociale”, torna a difesa dei cittadini costretti a pagare le cattive scelte del governo, contro il quale stavolta si scaglia a proposito delle spese militari: “Riduciamole! Perchè questo governo ha comprato 135 bombardieri, spendendo 15 miliardi di euro? A che ci servono? Li facciamo mangiare al milione di famiglie italiane che sono sotto la soglia di povertà? Che ci facciamo, se non arricchire i mercanti d’armi, i mercanti di morte? Che ci facciamo in Afghanistan e in Libia? Stiamo facendo una guerra mentre qui si muore di fame”.

Annarita Favilla