17 luglio 1936: inizia la Guerra civile spagnola

La bandiera spagnola

17 LUGLIO 1936: INIZIA GUERRA CIVILE SPAGNOLA – Negli anni Trenta la Spagna attraversava una fase politica piuttosto complessa: all’inizio del decennio il sovrano Alfonso XIII aveva lasciato il trono e in seguito alla sua partenza era nata la seconda repubblica spagnola: le elezioni indette nel 1933 avevano portato alla formazione di un esecutivo di centro destra ma la coalizione di governo attraversò varie crisi, che portarono alla convocazione di nuove consultazioni per il 1936. Questa volta dalle urne uscirono vittoriosi i partiti della sinistra che formavano il Frente Popular ma l’esito del voto venne fortemente contestaro dai partiti di destra, che accusavano i vincitori di brogli elettorali.

In questi stessi giorni il generale Emilio Mola riuscì a riunire i carlisti, cioè i cattolici monarchici di estrema destra, e a convincerli ad un’insurrezione con le forze armate per la realizzazione di un colpo di stato. La sollevazione contro il governo venne messa in atto il 17 luglio del 1936: con questa insurrezione, che il Frente pupular contrastò con le truppe lealiste e con milizie di volontari, iniziò la Guerra civile spagnola. Sul piano internazionale, il colpo di stato venne appoggiato apertamente dalla Germania di Hitler che dall’Italia di Mussolini mentre il governo legittimo godette del sostegno dell’Unione Sovietica e della Francia. L’appoggio dei paesi dell’Asse mise i nazionalisti in una posizione di vantaggio, anche se le forze repubblicane resistettero tenacemente in città fondamentali quali Barcellona e Madrid. A guidare il golpe c’erano quelli che sono passati alla storia come ‘cuatro generales’: Mola, Francisco Franco, José Enrique Varela e Gonzalo Queipo de Llano. Dopo poco tempo, tuttavia, fu Franco ad imporsi come leader.

Il conflitto interno in Spagna fu particolarmente sanguinoso e si caratterizzò per episodi estremamente tragici, come il bombardamento della città di Guernica il 26 aprile del 1937 (ricordato anche da Pablo Picasso in un suo celebre quadro).

All’inizio del 1939 anche la Catalogna cadde in mano ai nazionalisti, lasciando al Frente Popular solo Madrid e pochi altri centri. Le truppe repubblicane nella capitale cercarono di resistere fino all’ultimo ma poi dovettero piegarsi. A marzo il governo repubblicano fuggì in Francia e il 31 dello stesso mese il conflitto terminò.
Dal 1939 iniziò una delle pagine più buie e lunghe della storia della Spagna: la dittatura di Francisco Franco.

Tatiana Della Carità