Patrizia D’Addario a Libero: “Costretta ad incastrare Berlusconi”

Patrizia D'Addario
CASO D’ADDARIO BERLUSCONI – In un’intervista pubblicata dal quotidiano “Libero”, Patrizia D’Addario, la presunta escort che nel 2009 fece scoppiare lo scandalo del sexgate sul Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, fa ora marcia indietro e si proclama vittima di una cospirazione ai danni del Presidente del Consiglio.

Non ho mai pensato di ricattare il presidente per quella notte passata con lui a palazzo Grazioli. Mi hanno obbligata a consegnare le cassette con le registrazioni, così come sono stata costretta a dichiarare di essere una escort, ha detto Patrizia D’Addario.

Mi venne imposto di rilasciare decine e decine di interviste – ah proseguito la donna – a cominciare da quella concordata dal mio avvocato con il ‘Corriere della Sera’, per fare esplodere il caso e arrivare allo scandalo“.

Patrizia D’Addario accusa: Sono stata usata dai nemici di Berlusconi, a mia insaputa ovviamente. Si sono serviti di me. Strumentalizzata e poi gettata via. Ma adesso è venuto il momento di parlare”.

La D’Addario nega anche di essere stata una escort e dice di non aver chiesto soldi a Berlusconi in cambio di sesso. “Non mi sono mai prostituita nemmeno ai clienti di Giampaolo Tarantino”, insiste la donna, precisando riguardo a Berlusconi, che lui si era solo offerto di aiutarla a realizzare il residence dei suoi sogni.

Patrizia D’Addario si dice dispiaciuta che il Presidente del Consiglio sia stato colpito dallo scandalo. “Vorrei poterlo difendere – prosegue la donna – Per questo gli chiedo di ricevermi a Roma. Sono pronta a incatenarmi davanti a Palazzo Grazioli“. Patrzia D’Addario vuole incontrare Berlusconi per dirgli la verità : “Lui ha ragione quando afferma che certi magistrati lo perseguono ingiustamente e lo colpiscono nella vita privata solo per cancellarlo dalla scena politica”, conclude.

Redazione