Rita Borsellino: “E’ ora che ci dicano tutta la verità su mio fratello”

Rita Borsellino

RITA BORSELLINO CHIEDE LA VERITA’ SULLA MORTE DEL FRATELLO – L’eurodeputata Rita Borsellino (Pd), sorella del magistrato Paolo Borsellino che perse la vita il 19 luglio del 1992 nella strage mafiosa di Via D’Amelio a Palermo (con lui furono uccisi anche 5 agenti della scorta), è intervenuta questa mattina presso la sede Arci di Palermo per la presentazione del programma delle manifestazioni legate all’anniversario della morte del noto giudice siciliano, chiedendo con parole molto chiare che si vada finalmente in fondo alle indagini sulla sua uccisione: “Basta con questa sarabanda di ricordo e non ricordo, non ci bastano più coriandoli di verità. La vogliamo sapere tutta. E deve essere tanto inquietante che preferiscono centellinarcela”.

In particolare l’eurodeputata chiede che si faccia luce sulla vicenda dell’ “agenda rossa” appartenente a Borsellino e scomparsa dalla sua borsa di lavoro proprio il giorno dell’attentato: “Se si vuole arrivare a dire che l’agenda rossa di Paolo non è mai esistita allora ci accusino di falsa testimonianza. Piuttosto ce la consegnino…”.

Poi riporta le parole di Paolo Borsellino: “Paolo mi disse ‘quando mi uccideranno’, e ricordo che non disse ‘se’ ma ‘quando’, ‘ricordatevi che non sarà stata solo la mafia”, e ai giornalisti presenti che le chiedono se suo fratello venne ucciso perchè oppostosi alla trattativa tra Stato e Cosa nostra, l’eurodeputata risponde: “Non sono certo un investigatore, però l’immagine di Cosa nostra con la coppola e la lupara in mano che organizza una strage è davvero riduttiva. E d’altronde mio fratello prima di morire disse anche ‘ho visto la mafia in diretta’ e non si riferiva certamente a incontri con uomini d’onore”.

Annarita Favilla