Rivolta in Siria: un milione di manifestanti in strada, esercito spara sulla folla e uccide 31 persone

RIVOLTA IN SIRIA – Ieri è stato il diciottesimo venerdì di proteste in Siria, dove oltre un milione di cittadini si sono riversati in strada per chiedere leggi più democratiche e la destituzione del presidente  Bashar al Assad. Il clima si è fatto subito incandescente e le forze dell’ordine hanno aperto il fuoco contro i dimostranti, uccidendo almeno 31 persone, tra cui un bambino, sebbene il bilancio delle vittime resti avvolto nell’incertezza, dal momento che è stato vietato l’ingresso alla stampa straniera. Ieri un fiume di persone si è riversato nelle strade di Damasco, Hama, Homs, Daraa, Deir Ezzor e Idlib: un chiaro messaggio di insofferenza della popolazione siriana che sta tenacemente ribellandosi al regime di Assad. Quest’oggi si terrà a Damasco e Istanbul una “conferenza di salvezza nazionale” per fare il punto della situazione e tracciare i prossimi passi per rovesciare il sistema dittatoriale che, secondo fonti diplomatiche internazionali, avrebbe le ore contate, come confermato anche dall’ambasciatore statunitense in Siria Robert Ford.

Secondo le associazioni degli attivisti presenti nel Paese, negli ultimi quattro mesi di proteste sarebbero almeno 1600 i morti civili e 12 mila gli arrestati.

Redazione