Ennesimo scandalo su riscossione pensioni di persone morte: in 441 denunciati a Palermo

volante Guardia di Finanza
PALERMO: PENSIONI PERSONE MORTERiscuotevano le pensioni di persone morte. Non è una novità. Oramai accade di continuo che questi scandali vengano scoperti. Questa volta è toccato a Palermo, dove la Guardia di Finanza ha denunciato 441 persone.

I denunciati riscuotevano le pensioni di persone morte anche da decenni. Si tratta per lo più di parenti dei pensionati defunti, che riscuotevano le pensioni di questi ultimi su delega, quando gli aventi diritto erano ancora in vita, ma hanno continuato a farlo anche dopo.

Il danno per l’erario è stato quantificato in 800.000 euro.

L’operazione, condotta dal nucleo di Polizia tributaria della GdF di Palermo. è stata denominata “Carissimo estinto” e ha portato alla scoperta di un complesso sistema fraudolento ai danni dell’Inps. Gli indagati riscuotevano le pensioni, non dovute, direttamente allo sportello, presentando un documento in cui si dichiarava falsamente che il titolare della pensione era ancora in vita. In altri casi, invece, non veniva dichiarata la morte del titolare, così la pensione continuava ad essere accreditata sui conti correnti.

Le indagini sono state particolarmente complesse, in quanto per aggirarle molti degli indagati avevano cambiato fittiziamente la residenza in altri comuni italiani o addirittura all’estero.

Una donna, finita sotto inchiesta, per ben 10 anni dalla morte della madre ha continuato a riscuoterne la pensione, dichiarando ogni volta che la madre era ancora in vita.

Ai 441 indagati sono stati contestati i reati di truffa aggravata, indebita percezione di erogazione ai danni dello Stato e falso.

Redazione