Il clan dei Casalesi in tv, fiction di 8 puntate per Canale 5

Stefano Accorsi, attore protagonista della fiction "Il clan dei Casalesi"

IL CLAN DEI CASALESI IN TV – Domani cominceranno le riprese de “Il clan dei casalesi” (previste tra Roma e Caserta), la nuova fiction sulla camorra prodotta da Taodue per Canale 5, per la regia di Alessandro Angelici e la sceneggiatura (ancora in aggiornamento) di Daniele Cesarano, Barbara Petronio, Leonardo Valenti (insieme anche per la fortunata serie-tv “Romanzo Criminale”) e Claudio Fava.

Stefano Accorsi sarà l’attore protagonista, nei panni di un coraggioso e ligio magistrato meridionale che torna dopo aver lavorato al Nord per combatte contro il clan camorristico casertano: “Abbiamo scelto Stefano Accorsi come protagonista nei panni di un magistrato che non avrà timore di affrontare il pericolo a costo della vita e che al pubblico ricorderà inevitabilmente Falcone e Borsellino. Il suo è un personaggio di fantasia, la sintesi di tanti uomini di legge coraggiosi come quelli del processo Spartacus che a fine anni ’90 passo’ quasi sotto silenzio”, ha spiegato il produttore all’Ischia Global Festival.

La storia parte dalla Casal di Principe dei primi anni ’80, regno del malavitoso Antonio Bardellino, per continuare con i traffici di 10 anni dopo con Francesco Schiavone detto “Sandokan” e Francesco Bidognetti detto “Cicciotto o’ Mezzanotte” oltre i confini campani e nazionali, passando per il maxi-processo “Spartacus” e l’arresto di Antonio Iovine, fino all’attuale reggenza affidata ancora, stando alle ultime inchieste, alla “primula rossa” Michele Zagara; “Le ultime due puntate saranno di un’attualità pazzesca”, rivela all’Ansa, il produttore Pietro Valsecchi. La fiction andrà in onda il prossimo autunno su Canale 5, per 8 puntate, e il cast –oltre che da Accorsi – sarà composto dal napoletano Giuseppe Zeno, e Claudia Potenza, Massimo Popolizio, mentre ancora da definire sembra essere l’attrice che interpreterà la moglie del magistrato, ruolo importante e delicato nella storia.

Annarita Favilla