Il governo finlandese apre all’ipotesi della castrazione chimica contro pedofilia e stupro

LA FINLANDIA E LA CASTRAZIONE CHIMICA – A Helsinki la castrazione chimica torna in agenda. La terapia basata su farmaci contenenti ormoni è stata sviluppata negli Usa, a prevenzione di reati come la pedofilia e lo stupro: contestata da molti e richiesta da altrettanti, in Finlandia era stata messa da parte. Anna-Maja Henriksson, neo ministro della giustizia nel governo Katainen, ha detto al broadcaster finlandese YLE di essere favorevole a introdurre una legge che preveda la castrazione chimica volontaria per le persone condannate per reati a sfondo sessuale. Il precedente governo guidato dai centristi aveva accantonato questa ipotesi: ora, invece, a Helsinki torna prepotentemente di moda. Il ministro Henriksson ha affermato che presenterà un suo disegno di legge già in autunno. Lo scopo è quello di prendere le migliori esperienze in materia maturate da altri paesi.

Secondo Anna-Maja Henriksson, infatti, diverse nazioni hanno sperimentato la castrazione chimica con esiti incoraggianti. Nella vicina Svezia, ad esempio, i risultati sono stati buoni anche se legati alla costanza del soggetto nell’assunzione del farmaco. Pochi giorni fa, anche il presidente russo Dmitri Medvedev ha presentato alla Duma (la Camera bassa del Parlamento) una proposta di legge che prevede la castrazione chimica obbligatoria e l’ergastolo per i pedofili.

Antonio Scafati