Matteo Renzi critica i dipendenti comunali e scatena l’ira dei sindacati

Matteo Renzi

RENZI CRITICA DIPENDENTI COMUNALI – E’ scontro aperto tra il sindaco di Firenze Matteo Renzi e i sindacati. Tutto è iniziato da un’intervista, pubblicata due giorni fa da Sport Week: in quest’occasione il ‘rottamatore’ ha criticato i dipendenti comunali, paragonandoli al Fantozzi dei film. Il primo cittadino del capoluogo toscano ha espresso la propria ammirazione per “Larry Page e Sergey Brin, fondatori di Google” e per l’ambiente lavorativo negli uffici del motore di ricerca.

“Ho visitato la sede di Mountain View – ha raccontato – e sono rimasto folgorato: niente badge, campi da ping pong, la parete per l’arrampicata. Mi piacerebbe che al Comune di Firenze si lavorasse così. Invece mi ritrovo coi dipendenti che timbrano alle 14 e già un quarto d’ora prima sono in coda col cappotto, pronti per uscire”. “Chiamarli Fantozzi sarebbe un complimento“, ha aggiunto impietosamente. Renzi si è inoltre rivolto ai sindacati, definendoli come “l’organizzazione più lontana dalla mia generazione”. Queste affermazioni si sono aggiunte alle dichiarazioni con cui lo stesso sindaco nei giorni scorsi aveva annunciato che in un futuro non molto lontano i dipendenti comunali potranno concedersi la ‘pausa sigaretta’ soltanto timbrando il badge al momento dell’uscita e al momento del rientro.

La risposta dei sindacati non si è fatta attendere. “Fantozzi sarà lui – dichiara Stefano Cecchi della Rsu fiorentina – Ci sono problemi di tagli che mettono a rischio i servizi comunali e lui gioca: è ora che cresca”.

Redazione online