Cina: il futuro presidente Xi Jinping contro il Tibet

Xi Jinping, vicepresidente cinese
CINA CONTRO TIBET – Non cambia la linea politica della Cina nei confronti del Tibet. Parlando oggi a Lhasa, capitale del Tibet, nel corso di una cerimonia per celebrare il 60° anniversario dell’annessione del Tibet alla Repubblica Popolare Cinese, il vicepersidente cinese Xi Jinping ha detto che bisogna “combattere contro le attività secessioniste”, riferendosi al Dalai Lama, capo spirituale leader tibetano, in esilio in India dal 1959, in seguito all’occupazione cinese del Tibet.

Il Dalai Lama, premio Nobel per la Pace nel 1989, lo scorso 11 marzo si è dimesso dal suo ruolo di Capo di Stato all’interno del Governo tibetano in esilio in favore di un successore eletto dal parlamento tibetano in esilio. Dimissioni che il governo di Pechino ha ritenuto un “trucco”.

Quello di oggi a Lhasa, è stato il primo discorso pubblico sul Tibet di Xi Jinping, futuro presidente cinese che dovrebbe succedere all’attuale presidente Hu Jintao nel 2003. Xi Jinping ha detto che le autorità cinesi dovranno “distruggere tutti i tentativi di sabotare la stabilità in Tibet e l’ unità nazionale della madrepatria”. E’ dunque confermata la “linea dura” del governo cinese nei confronti del Dalai Lama e degli indipendentisti tibetani.

Il Dalai Lama ha detto di lottare per una “vera autonomia” del Tibet, nel 1965 diventato Regione Autonoma del Tibet, rimanendo però sempre sotto il controllo cinese. Pechino accusa il Dalai Lama di puntare alla secessione del Tibet dalla Cina

Intanto, alcuni gruppi tibetani riferiscono che la capitale del Tibet si trova in questi giorni in “stato di assedio” per via delle celebrazioni volute dalla Cina per festeggiare l’annessione. mentre non sei fermano le persecuzioni cinesi nei confronti degli intellettuali tibetani.

Negli ultimi giorni, ci sono state tensioni tra la Cina e gli Stati Uniti per l’incontro tra il Dalai Lama e il Presidente americano Barack Obama.

Redazione