Domani la Camera vota su arresto per Papa e il Senato su quello per Tedesco

Alfonso Papa e Alberto Tedesco

RICHIESTE ARRESTO PAPA E TEDESCO – Domani la Camera dei Deputati e il Senato della Repubblica sono chiamati a votare sull’autorizzazione all’arresto che riguarda rispettivamente il deputato del Pdl Alfonso Papa e il senatore del Pd Alberto Tedesco.

Il deputato del Pdl è coinvolto nell’inchiesta sulla P4 e l’arresto è stato chiesto dal Gip di Napoli, mentre il senatore del Pd è sotto inchiesta a Bari per scandalo della sanità pugliese. Entrambi i parlamentari sono passati al gruppo Misto dopo la richiesta di arresto.

La contemporaneità del voto è stata decisa dalla conferenza dei capigruppo al Senato, che ha accolto la richiesta di votare sulla richiesta di arresto per Tedesco entro l’estate e soprattutto quella presentata dal Pd di fissare il voto secondo modalità tali da evitare che il risultato del voto della Camera su Alfonso Papa potesse influire su quello su Alberto Tedesco e viceversa. Il vicepresidente dei senatori del Pd Nicola Latorre ha spiegato che l’intenzione è quella di “allontanare il minimo sospetto che su fatti di questa natura ci possano essere miseri scambi politici o strumentalizzazioni”.

Il Senatore del Pd Alberto Tedesco è coinvolto nell’inchiesta sulla sanità pugliese per fatti che risalgono a quando era ancora Assessore regionale alla Sanità nella Giunta di Vendola, nel 2001. Il Senato voterà senza una proposta formalizzata da parte della Giunta per le autorizzazioni di palazzo Madama. Inizialmente, il senatore del Pdl Alberto Balboni aveva proposto, in giunta, di respingere la richiesta di arresto, tuttavia alla maggioranza erano mancati tre voti e i partiti di opposizione, Pd, Idv e Udc, avevano votato contro la proposta di Balboni. Lo stesso Tedesco aveva dichiarato di “non voler scappare” e ha chiesto all’aula di Palazzo Madama di votare per il suo arresto.

Il deputato del Pdl Alfonso Papa, invece, è indagato dai magistrati di Napoli, nell’ambito dell‘inchiesta sulla P4, per fatti commessi anche quando era già stato eletto alla Camera. Papa ha sempre respinto la richiesta di arresto, affermando di essere vittima di una “persecuzione giudiziaria” da parte di quelli che erano i suoi colleghi alla Procura di Napoli, dove ha svolto le funzioni di Pm quando era procuratore capo Cordova. Per dimostrare la sua innocenza, Alfonso Papa ha presentando alla Giunta per le autorizzazioni a procedere della Camera una grande quantità di documenti. Nel caso di Papa, domani alla Camera verrà presentato un parere favorevole all’arresto da parte della Giunta, approvato con i voti delle opposizioni, Pd, Terzo Polo e Idv, e l’astensione della Lega.

Con molta probabilità il voto di domani, sia alla Camera che al Senato, sarà segreto.

Redazione