Omicidio Melania Rea, Parolisi si dice innocente: “Il vero assassino è ancora libero”

Salvatore Parolisi

OMICIDIO MELANIA REA – Era qualche settimana che nel quadro delle indagini sull’omicidio di Melania Rea il cerchio si stava strigendo intorno a Salvatore Parolisi. Ogni giorni nuovi, piccoli elementi arrivavano ad aggravare la posizione del marito della vittima. Oggi, la svolta: Parolisi è stato arrestato. I carabinieri di Ascoli Piceno l’hanno portato via dalla caserma Clementi, dove era tornato a lavorare da poco.

Io in carcere, l’assassino di mia moglie libero“. Stando a quanto si apprende, sarebbero state queste le sue parole al momento dell’arresto. L’uomo, dunque, continua a dirsi innocente, come ha sempre fatto fino a questo momento. Gli investigatori hanno spiegato che “non c’è una prova regina, ma una summa di indizi pesante, di elementi raccolti con grande continuità che delineano una responsabilità ben precisa di Salvatore Parolisi”. Secondo la ricostruzione degli investigatori, Parolisi avrebbe agito da solo e “con molta probabilità sulla scena del delitto era presente anche la piccola Vittoria”. “Melania – aggiungono – è morta per emorragia da dissanguamento a causa dei numerosi colpi subiti su tutto il corpo e non per uno solo in particolare. Era già morta quando il marito ne ha denunciato la scomparsa”.

Gli inquirenti ritengono che nella decisione dell’uomo di uccidere la moglie abbia pesato la storia extraconiugale con la soldatessa Ludovica: come emerge anche dai messaggi che i due si sono scritti su Facebook, la ragazza premeva insistentemente perché lui lasciasse la consorte, cosa che il diretto interessato aveva promesso di fare entro Pasqua. L’ordinanza di custodia cautelare spiega poi che sono stati fondamentali gli esiti dell’esame autoptico, che ha svelato che la donna era morta tra le 14 e le 15, fascia oraria in cui, secondo la testimonianza dell’indagato, avrebbe dovuto trovarsi a Colle San Marco con lui e con la bambina.

Ora sono pesantissime le accuse che pendono sulla testa di Parolisi: si parla di omicidio volontario pluriaggravato dalla parentela e dalla crudeltà e di vilipendio di cadavere.
Comprensibilmente stravolti i familiari di Melania. “Gli auguro tutto il male. Per anni ho conosciuto un clone di Salvatore”, dice il padre della donna.

Redazione online