Scandalo intercettazioni: misteriosa morte di un reporter ‘pentito’. Murdoch annuncia le dimissioni

SCANDALO INTERCETTAZIONI – Lo scandalo News Corp ora si trasforma in giallo, a causa della morte dell’ex giornalista di ‘News of the World’ e ‘Sun’ Sean Hoare. Il giornalista di spettacoli, licenziato per droga e alcol, è stato ritrovato cadavere nella sua abitazione e viene descritto come la prima talpa ad aver ammesso al ‘New York Times’ e poi alla Bbc che Andy Coulson, all’epoca direttore di ‘News of the World’, sapeva dell’utilizzo illegale delle intercettazioni ma, anzichè dare un freno, incitava i reporter a usarle per avere scoop sui vip.

“Mi pagavano per drogarmi con le star per ubriacarmi con loro, prendere pillole con loro, farmi di cocaina con loro aveva dichiarato al ‘Guardian’ -. Era una gara. Devi andare oltre il normale dovere e fare cose che nessun uomo sano di mente farebbe. Sei in una macchina”. La scorsa settimana Hoare aveva confessato che i giornalisti usavano una tecnica poliziesca definita “pingping“, capace di localizzare le celebrità in base ai loro squilli di cellulare, annunciando che lo scandalo intercettazioni avrebbe avuto ulteriori sviluppi.

Intanto il fondatore di News Corp, Rupert Murdoch, sta pensando di dare le dimissioni, pensiero che lo assillava già da un anno, come riferito dal Wall Street Journal: “Ancora prima che emergesse lo scandalo in queste settimane, Murdoch pensava di dimettersi dal suo posto di amministratore delegato in favore di Chase Carey, chief operating officer del gruppo”. Per Murdoch non sarebbe una totale uscita di scena, poichè resterebbe nel gruppo come presidente.

Stamane si terranno le audizioni del magnate australiano, di suo figlio James, di Rebekah Brooks, di Sir Paul Stephenson (ex numero uno di Scotland Yard) e il suo vice, John Yates, entrambi dimissionari, i quali compariranno davanti ai deputati del Parlamento britannico. Domani, invece, il premier inglese David cameron interverrà in parlamento per discutere gli ultimi sviluppi del caso.

Da ieri sera, intanto, il gruppo hacker LulzSec ha colpito il sito del Sun e altri portali dell’impero mediatico di Murdoch: i visitatori sono stati direttamente dirottati verso un’altra pagina che riportava un articolo contraffatto sulla morte del magnate che si sarebbe avvelenato nel giardino di casa. E gli anarchici del web promettono altri sabotaggi.

L.C.