Scandalo intercettazioni: Murdoch sotto torchio alla Camera dei Comuni. Un uomo tenta di aggredirlo

James e Rupert Murdoch all'udizione presso la Camera dei Comuni

INTERCETTAZIONI: MURDOCH ALLA CAMERA DEI COMUNI – Oggi, davanti alla Commissione cultura della Camera dei Comuni di Londra si è tenuta l’audizione di James e Rupert Murdoch in merito allo scandalo delle intercettazioni illegali che ha travolto il tabloid, di proprietà del gruppo di Murdoch, News of the World.

Lo scandalo era scoppiato nelle scorse settimane, crescendo man a mano che venivano scoperti nuovi dettagli. Finché il Parlamento britannico non ha deciso di intervenire convocando per oggi l’audizione del tycoon dell’editoria mondiale e di suo figlio James, presidente di News Intarnational, la società di proprietà della News Corp, che possiede alcuni dei maggiori giornali britannici, tra cui il News of the World, chiuso lo scorso 10 luglio.

Gli investigatori e i giornalisti che lavoravano per il tabloid avrebbero intercettato illegalmente non solo personaggi famosi e politici, ma anche persone comuni coinvolte in fatti di cronaca nera come alcune ragazzine uccise in Gran Bretagna, le vittime degli attentati a Londra del 7 luglio 2005 e anche i familiari dei soldati britannici morti in Iraq e Afghanistan. Lo scandalo delle intercettazioni illegali si è esteso anche agli Stati uniti e ai telefoni delle vittime degli attentati del’11 settembre.

Scandalo che ha portato anche alle dimissioni del Capo di Scotland Yard, Sir Paul Stephenson, seguite poco dopo da quelle del numero due della polizia britannica, John Yates.

Una vicenda che ha sollevato un’ondata di sdegno in tutta l’opinione pubblica britannica, e non solo, e che ha indotto il Primo Ministro Cameron ad aprire un’inchiesta indipendente presieduta da un giudice.

Gli ex direttori del News of the World Andrew Coulson e Rebekah Brooks sono stati arrestati negli ultimi giorni.

“Mi dispiace. Ci dispiace”, ha esordito James Murdoch nel suo primo commento davanti alla Camera dei Comuni.

Rupert Murdoch ha detto: “È il momento più umiliante della mia vita”, interrompendo il figlio James, mentre stava dando la prima risposta ad una domanda della commissione parlamentare. Rupert Murdoch aveva già chiesto scusa alle vittime delle intercettazioni e il figlio, oggi all’audizione, ha espresso “profonda frustrazione” e “vero rincrescimento” perché i fatti non sono emersi prima.

James Murdoch ha dichiarato davanti alla Camera dei Comuni che non ci sono prove che Rebekah Brooks, né Les Hinton o altri dirigenti di News International fossero al corrente delle intercettazioni illegali. La Brooks, ex direttore del News of the World e poi amministratore delegato di News Intarnational, si è dimessa nei giorni scorsi, così come si è dimesso anche Les Hinton, amministratore delegato del gruppo editoriale americano Dow Jones.

Davanti alle domande dei parlamentari inglesi, Rupert Murdoch è apparso in difficoltà, ha risposto a monosillabi, sì, no, e con lunghe pause, tanto che il figlio James ha cercato più volte di rispondere al posto del padre, ma è stato fermato dal parlamentare laburista Tom Watson che ha condotto l’audizione. Murdoch senior ha detto di non sapere che il News of the World avesse pagato poliziotti in cambio di informazioni e che su questo punto è “stato chiaramente ingannato“.

Il magnate australiano dei media ha anche detto di non essere stato informato dei maxi risarcimenti con cui News International avrebbe chiuso i casi di intercettazioni di Gordon Taylor e Max Clifford prima che arrivassero in tribunale.

Rupert Murdoch ha anche espresso profondo rammarico per il caso di Milly Dowler, la ragazzina uccisa nel 2002, il cui telefono venne intercettato illegalmente dal News of the World. Murdoch senior si è detto “scioccato, sconvolto e pieno di vergogna” per aver scoperto, due settimane fa, che la ragazzina era stata intercettata, insieme alle altre intercettazioni illegali. La Commissione parlamentare gli aveva appena chiesto da quanto tempo fosse al corrente delle intercettazioni “sistematiche” presso il News of the World.

Riguardo alla decisione di chiudere il News of the World, in seguito allo scandalo delle intercettazioni, Rupert Murdoch ha spiegato: “Ci siamo vergognati per quanto era accaduto e abbiamo pensato di chiuderlo”. Quando gli è stato chiesto di una sua visita fatta a Downing Street e perché in quell’occasione fosse entrato dalla porta posteriore, Rupert Murdoch ha spiegato di essere stato invitato da David Cameron, per essere ringraziato dell’appoggio alle elezioni, e che la decisione di entrare dalla porta posteriore fu presa dello staff del Primo Ministro.

Rupert Murdoch ha anche ribadito che non ci sono prove che le vittime dell’11 settembre siano state spiate da giornalisti di News Corp negli Stati Uniti. “Se dovessi avere elementi aprirei un’inchiesta”, ha sottolineato Murdoch, “non abbiamo visto prove di questo e per quel che ne sappiamo neanche l’Fbi. Se ce le hanno le tratteremmo nello stesso modo con cui trattiamo qui lo scandalo delle intercettazioni”.

Il figlio James ha detto che la priorità del gruppo editoriale è ora quella di “ripristinare la fiducia del pubblico”.

Rupert Murdoch verso il termine di un’audizione durata oltre tre ore ha rifiutato di assumersi la responsabilità finale dello scandalo delle intercettazioni. Alla domanda della commissione parlamentare se si ritenesse responsabile, il tycoon dell’editoria ha risposto: “No”. E alla domanda su chi ritenesse allora responsabile, ha risposto: “La gente alle mie dipendenze o forse la gente alle loro dipendenze”.

Sul finire dell’audizione c’è stato anche un colpo di scena, quando un uomo ha tentato di aggredire Rupert Murdoch tentando di tirargli in faccia una torta. L’uomo è stato subito fermato dagli agenti di sicurezza, mentre la moglie di Murdoch interveniva a sua difesa con uno schiaffo all’aggressore. La seduta è poi ripresa per le domande finali.

Rupert Murdoch ha detto in conclusione che non ritiene di doversi dimettere, poiché la responsabilità per quanto successo ricade su quei suoi dipendenti che hanno disposto le intercettazioni illegali, mentre è lui ad avere il compito di “ripulire l’azienda”.

Valeria Bellagamba