Afghanistan: hacker occidentali colpiscono sito islamico, il mullah Omar non è morto

AFGHANISTAN – Leggende e mistero avvolgono ancora la sorte del mullah Omar, uno dei vertici di comando della rete terroristica di Al Qaeda in Afghanistan sin dai tempi di Osama bin Laden. I talebani hanno inviato un sms alla stampa annunciando la sua morte, ma la stessa notizia è stata subito smentita da un loro portavoce che accusa gli occidentali di aver “piratato” i loro telefoni.

“Il comandante dell’Emirato islamico dell’Afghanistan annuncia che Amir-ul-Mumineen è morto. Che Dio lo benedica”, si legge nel messaggio di testo ricevuto da diverse agenzie strampa, tra cui la France presse, e inviato dal telefono di Zabihullah Mujahid, portavoce abituale dei guerriglieri afghani. Tuttavia lo stesso Mujahid, contattato dalla France presse, ha categoricamente smentito la notizia. Gli fa eco un altro referente dei talebani, Yousuf Ahmadi che, dopo aver puntato l’indice contro il nemico occidentale annuncia: “E’ falso, non è morto, è vivo”.

Anche il website dell’Afghanistan Islamic Emirate è stato sottoposto ad un attacco informatico per diramare false notizie. La morte del mullah era stata diffusa già nel maggio scorso da fonti dei servizi segreti locali, ma anche in quel caso i talebani smentirono immediatamente la notizia.

ITALIA-AFGHANSITAN – Nella giornata di ieri il presidente Hamid Karzai ha incontrato il ministro dello Sviluppo Economico Paolo Romani per un colloquio bilaterale e discutere circa i lavori all’aeroporto di Herat, dove sono stati investiti 150 milioni di dollari per il miglioramento del progetto e i futuri investimenti italiani nel settore minerario.

Redazione