Bagarre alla Camera: Franceschini accusa il voto di scambio sul decreto rifiuti

CAMERA: DECRETO RIFIUTI – E’ scoppiata una bagarre oggi al Camera durante le votazioni per il decreto sui rifiuti. La maggioranza di governo è andata sotto due volte, quando sono state approvate le mozioni dell’Idv e dell’Api.

Il ministro dell’Ambiente Stefania Prestigiacomo aveva dato parere favorevole alle mozioni di Idv e Api, ma i deputati di maggioranza e i ministri hanno votato contro. In aula si è quindi scatenato il caos, con l’opposizione che ha iniziato a gridare riolta al governo: “Dimissioni, dimissioni”.

Ieri, il rinvio in commissione del decreto sui rifiuti, che dovrebbe risolvere l’emergenza di Napoli, era stato bocciato, per sei voti, dalla Camera. Oggi, il deputato del Pdl Agostino Ghiglia ha proposto nuovamente il rinvio che è stato accolto.

Il capogruppo del Pd Dario Franceschini ha accusato la maggioranza, affermando che il voto favorevole al rinvio del decreto sui rifiuti in commissione è stato scambiato con la Lega con il voto contrario all’arresto di Alfonso Papa: “Uno scambio del voto sui rifiuti sul voto sull’arresto di Papa, per salvarlo: rinvio in commissione contro no alla richiesta della Giunta di arresto con lo scudo del voto segreto”, ha tuonato Francsschini, parlando di “vigliaccheria dei guerrieri padani davanti alla propria gente: a parola dicono di votare per arrestarlo (Alfonso Papa ndr), dietro la segretezza del voto lo salvano, incassando il rinvio sui rifiuti”. “Siamo davanti a una nuova vergogna”, ha accusato Franceschini rivolgendosi alla Lega e alla maggioranza, applaudito dagli altri deputati del Pd.

Pronta la risposta del capogruppo della Lega alla camera Marco Reguzzoni che a sua volta ha accusato il Pd fi mettere “le mani avanti”: “Voi siete stati colpiti dall’avviso di garanzia al capo della vostra segreteria, a Penati, e state mettendo le mani avanti”, ha detto Reguzzoni. “Quello che mi ha offeso e ha offeso l’intelligenza di chi ci ascolta – ha continuato Reguzzoni rivolto a Franceschini – è l’insinuazione che ha voluto fare mettendo le mani avanti sul voto di Papa… Lei sta mettendo le mani avanti, sta preparando un voto dei vostri parlamentari pronto allo scrutinio segreto. La nostra posizione è chiara e precisa, mentre quello che si sentiva nei corridoi dei vostri deputati…”

Redazione