Fuga di petrolio in Cina: allarme ambientale sulle coste settentrionali

FUGA DI PETROLIO IN CINA – Ennesimo disastro ambientale in Cina, dove una fuga di petrolio ha causato una macchia nera di oltre 4.200 chilometri quadrati. La fuga è partita un mese fa dall’impianto offshore di Penglai, gestito dalla società americana ConocoPhillips e da quella pubblica cinese CNOOC. La macchia ha raggiunto le coste settentrionali della Cina: una striscia di 300 metri ha lambito la città portuale di Jingtang, mentre un’altra macchia di diversi chilometri ha investito una spiaggia nella provincia di Liaoning.

Secondo la società statunitense che gestisce la piattaforma si sono riversati in mare 1500 barili di petrolio, pari a 240 tonnellate. Le autorità affermano che la fuoriuscita è stata riportata sotto controllo. Secondo Li Yan, dell’ufficio cinese di Greenpeace, “il problema principale è che la popolazione non è stata informata delle possibili conseguenze”. Ma come al solito le notizie provenienti dal Paese asiatico sono poche e incerte.

Redazione