Omicidio Melania Rea: Parolisi non risponde alle domande degli inquirenti

Salvatore Parolisi

OMICIDIO MELANIA REA – Dopo aver trascorso la sua prima notte in carcere, Salvatore Parolisi, arrestato ieri con l’accusa di aver ucciso la moglie Melania Rea, ha deciso di non rispondere alle domande che gli sono state poste durante l’interrogatorio di garanzia. Per settimane gli inquirenti che indagano sull’omicidio hanno rivoltato da cima a fondo la vita del caporalmaggiore, raccogliendo una serie di indizi e prove a suo carico che hanno portato prima all’iscrizione nel registro degli indagati e poi all’ordinanza di custodia cautelare in carcere.

I legali dell’uomo, che continua a dirsi innocente, sono comunque convinti della fragilità delle accuse. “Abbiamo letto l’ordinanza – dicono – Salvatore ha già riscontrato cose fuori dal mondo, assolutamente non veritiere. Gli abbiamo spiegato che non sarà questo il giudice che lo giudicherà e di stare tranquillo. La misura presa è illogica. Abbiamo già ndividuato spazi enormi per difendere Salvatore. Non ci sono problemi. Ci sono ottime possibilità di ribaltare questa decisione”.

Secondo gli investigatori, invece, sarebbe stato proprio Parolisi ad uccidere Melania e in questo quadro avrebbe avuto un peso fondamentale la storia extraconiugale che l’uomo aveva con la soldatessa Ludovica. Come emerge dai messaggi che i due si sono scambiati su Facebook, la ragazza, dopo mesi di false promesse, aveva messo il suo amante alle strette: doveva lasciare la moglie entro Pasqua.

Redazione online