Scandalo intercettazioni in Gran Bretagna: Cameron difende Coulson

David Cameron

SCANDALO INTERCETTAZIONI: CAMERON DIFENDE COULSON – Cola a picco la popolarità del primo ministro inglese David Cameron in seguito allo scandalo intercettazioni illegali che sta scuotendo il mondo dell’informazione in Gran Bretagna e che ha travolto l’impero mediatico del magnate australiano Rupert Murdoch. Ora solo il 38% degli inglesi si dice soddisfatto dell’operato del leader dei conservatori, anche perché la questione ha lambito anche il governo: era stato proprio l’esecutivo ad avviare la trattativa con Murdoch per la vendita di BSkyb, la piattaforma satellitare inglese.

Inoltre l’ex direttore del News of the World Andrew Coulson, arrestato una decina di giorni fa e poi rilasciato su cauzione, è stato il portavoce dello stesso Cameron.

Nei giorni scorsi il primo ministro aveva assicurato che non ci sarebbe stata nessuna pietà per i responsabili della vicenda e oggi, nel suo discorso alla Camera dei Comuni, ribadisce di volere la “completa trasparenza”. “Un torrente di rivelazioni nelle ultime settimane hanno incrinato la fiducia nei media, nella polizia e la politica – spiega – La gente vuole che agiamo dalla parte delle vittime’, che il governo metta fine alle pratiche illegali, che indaghi sui problemi della polizia e stabilisca una migliore relazione tra media e politici”.

Riguardo a Coulson, però, Cameron è decisamente meno rigido, sottolineando che nel periodo del suo incarico di portavoce “non c’è stato alcun problema” e difendendo con convinzione la decisione di assumenrlo a Downing Street. Il primo ministro, dunque, ritiene Coulson innocente, almeno finché non verrà dimostrato il contrario. “Sarò all’antica ma ci credo ancora”, dice. “Se avessi visto prove dei suoi collegamenti con lo scandalo delle intercettazioni – aggiunge – lo avrei licenziato”.

Redazione online