Somalia: l’Onu decreta lo stato di carestia

Somalia
SOMALIA: CARESTIA – E’ allarme carestia in Somalia, lo stato africano colpito da una gravissima crisi umanitaria. Oggi le Nazioni Unite hanno decretato lo stato di carestia in due regioni del Sud del Paese, Bakool e Bassa Shabelle, a causa dell’elevata mortalità, la grave malnutrizione degli abitanti e il difficile accesso all’acqua.

L’Ufficio di coordinamento degli affari umanitari dell’Onu (Ocha) ha denunciato che “si tratta della crisi alimentare più grave in Africa dalla carestia in Somalia degli anni 1991-1992″

L’Onu denuncia che circa la metà della popolazione somala, 3,7 milioni di persone, di cui 2,8 milioni vivono nel sud, si trova in una grave situazione di crisi per colpa dei conflitti armati, della siccità e della povertà. Nelle regioni somale di Bakool e Bassa Shabelle, quasi 350.000 persone sono state colpite dalla carestia.

La Fao, con la collaborazione di Ong e altre agenzie delle Nazioni Unite, ha elaborato un “quadro integrato di classificazione della sicurezza alimentare (Ipc)”, con una tabella in cui sono elencate cinque diverse fasi per misurare la crisi, dalla prima “generalmente insicurezza alimentare” all’ultima che è “carestia/catastrofe umanitaria”.

Perché si abbia una situazione di “carestia/catastrofe umanitaria”, occorrono “un tasso di mortalità superiore a due persone al giorno su 10.000, una malnutrizione grave che riguarda oltre il 30% della popolazione, una disponibilità di cibo molto inferiore alle 2.100 kcal/giorno per persona, meno di 4 litri di acqua al giorno a persona o una perdita effettiva totale dei mezzi di sussistenza”. Queste caratteristiche devono riguardare oltre il 20% della popolazione di una regione, anche se, ha precisato la Fao, per proclamare lo stato di carestia bastano tre condizioni indispensabili, quali l’elevato tasso di malnutrizione, l’elevata di mortalità e il difficile accesso all’acqua.

In seguito alla dichiarazione dell’Onu dello stato di carestia in due regioni del sud della Somalia, il governo di transizione somalo si augura che il riconoscimento formale dell’emergenza possa incentivare gli aiuti alla Somalia da parte della comunità internazionale.

Redazione