Usa: aiutarono Wikileaks, arrestati hacker di Anonymous

Il manifesto degli hacker di Anonymous
USA: ARRESTATI HACKERS ANONYMOUS – Negli Stati Uniti sono stati arrestati dall’Fbi 16 hacker di Anonymous accusati di aver aiutato Wikileaks.

Si tratta di persone tra i 20 e 42 anni, a loro carico pende l’accusa di complotto e “danni premeditati a computer protetti”. Gli hacker avrebbero attaccato i siti web del dipartimento di Sicurezza dell’Arizona, della città di Orlando, i siti delle multinazionali Monsanto, Sony, Visa e Mastercard, i siti governativi in Egitto, Turchia e Tunisia, e anche il sistema di pagamenti Paypal, dopo che questo interruppe i versamenti a Wikileaks.

Il gruppo di Anonymous avrebbe anche disposto attacchi informatici contro la Cia, Sony, Fox News e società di consulenza come Booz Allen Hamilton.

Gli arresti degli hacker da parte dell’Fbi si sono verificati in diversi stati americani, tra cui California, New York, Florida e Nevada.

Arresti sono stati disposti anche in Europa. Si segnalano un arresto in Gran Bretagna e quattro in Olanda.

Redazione