Alberto Tedesco ‘assolto’ in Senato. “La Lega è in evidente imbarazzo, ora non mi dimetto”

ALBERTO TEDESCO – Il Senato dice no agli arresti domiciliari di Alberto Tedesco, ex Pd autosospesosi mesi fa e ora inserito nel gruppo misto. 151 no e 127 sì e Palazzo Madama decide che il senatore può restare al suo posto, proprio nello stesso giorno in cui la Camera approva l’arresto di Alfonso Papa, deputato Pdl che ha già trascorso la prima notte nel carcere napoletano di Poggioreale.

Alberto Tedesco, indagato dalla procura di Bari per lo scandalo della sanità pugliese, alla fine ringrazia ‘ironicamente’ la maggioranza per averlo salvato dagli arresti domiciliari ed evidenzia le spaccature all’interno del governo di centro-destra: “La responsabilità è tutta della maggioranza. Mi chiedo perchè solo oggi si sia parlato di fumus persecutionis, mentre la questione non è stata sollevata nella Giunta per le autorizzazioni”. L’ex assessore afferma che “la Lega è in evidente imbarazzo” e che lui ha dimostrato “a tutti di essere un uomo chiedendo di votare per il mio arresto… Avrei preferito il sì all’arresto per salvaguardare l’istituzione Senato. Ma ora ho il dovere di restare al mio posto”.

Il leader del Pd Pier Luigi Bersani ha sottolineato la coerenza e compattenza dell’opposizione e punta l’indice contro la maggioranza ormai traballante e sull’orlo del baratro, precisando che sarà lo stesso ex assessore a riflettere sue ventuali autodimissioni, mentre Antonio Di Pietro chiede un atto di coerenza al senatore da cui pretende un passo indietro: “Il senatore Alberto Tedesco sia coerente con se stesso e non accetti il salvagente-trappola propostogli dal Pdl, che lo ha salvato giudiziariamente per affossare politicamente la coalizione del centrosinistra. Il senatore Tedesco si dimetta e si faccia giudicare dalla magistratura”. Ma le dichiarazioni post-voto del senatore ‘assolto’ sembrano escludere tale ipotesi: “Ho già riflettuto, come ha detto Bersani, e non mi dimetto. Non ho nessun motivo per farlo”.

Redazione