Alfonso Papa: “Mi sento prigioniero politico”. Alta tensione tra Pdl e Lega

ALFONSO PAPA – Con 319 sì e 293 no la Camera decide che il deputato del Pdl Alfonso Papa può essere arrestato e quando il presidente Gianfranco Fini pronuncia l’esito definitivo cala il silenzio in Aula, nessun applauso, nessun grido, solo una smorfia di disappunto da parte del premier Berlusconi che si sente tradito dalla Lega Nord. Lo stesso ministro Roberto Maroni ha votato sì all’arresto, mostrando chiaramente il suo voto ai giornalisti che assistevano dall’alto. Intorno alle 22, a bordo di una vettura della Guardia di Finanza, il deputato ed ex pm è stato accompagnato presso il carcere di Poggioreale (Na) dove continua a professarsi innocente e si dichiara “prigioniero politico”.

Sono fiero ed orgoglioso di avere goduto della fiducia di Berlusconi, che mi è stato vicino dall’inizio”, ha detto papa prima di lasciare Montecitorio. “Sono assolutamente sereno anche perchè sono vittima di un grandissimo abuso. Mi sento prigioniero politico. Un giorno si parlerà di questa indagine e poi ognuno trarrà le sue conseguenze”. Anche se Alfonso papa varca le porte del carcere resta comunque deputato e mantiene il diritto a percepire l’indennità parlamentare e a presentare proposte di legge, ma non potrà recarsi alla Camera per votare se non avrà un’apposita autorizzazione del giudice.

L’arresto del deputato Pdl provoca tensioni all’interno della maggioranza, specie tra il partito del premier e quello di Umberto Bossi, tant’è che tra i due domani ci sarà un faccia a faccia per chiarire l’episodio. E non si esclude qualche franco tiratore tra le file dello stesso Pdl…

Redazione

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