Crisi Grecia: Merkel e Sarkozy trovano finalmente un accordo, oggi vertice Eurozona a Bruxelles

Merkel e Sarkozy
CRISI GRECIA: VERTICE UE – Dopo un incontro durato più di sette ore, a Berlino, il presidente francese Nicolas Sarkozy e il cancelliere tedesco Angela Merkel sono finalmente riusciti a raggiungere nella notte un accordo in extremis per il salvataggio della Grecia, a rischio default.

L’accordo di Francia e Germania costituirà anche la base per i negoziati sul futuro dell’euro che si svolgeranno oggi durante il vertice dei Capi di stato e di governo dell’Eurozona a Bruxelles. Il contenuto dell’accordo, tuttavia, non è stato reso noto. Alla fase finale dell’incontro franco-tedesco ha partecipato anche il presidente della Banca Centrale Europea, Jean Claude Trichet.

Oggi alle 13 si apre il summit dei Capi di Stato e di governo dell’area euro per varare il secondo piano di salvataggio per la Grecia e la stabilizzazione dell’eurozona.

Ieri, il presidente della Commissione europea Josè Manuel Barroso aveva richiamato i leader europei sulla gravità della crisi dell’euro, anche per il rischio di contagio della crisi del debito greco, invitandoli a “mostrare etica e responsabilità” e a “fare tutto il necessario per assicurare la stabilità dell’eurozona”.

Nella summit di oggi, si dovrà affrontare la questione cruciale delle tensioni sui titoli di Stato europei, che potrebbero essere contagiati dalla crisi greca. Nei giorni scorsi c’è stato il rischio concreto di una crisi sui titoli di stato di Spagna e Italia, per questo i Paesi dell’Eurozona oggi devono cercare di trovare un accordo sul nuovo piano di aiuti alla Grecia, in modo da assicurare le coperture di bilancio fino a tutto il 2014.

Rimangono però i contrasti tra i Paesi dell’euro in merito alle modalità di questo nuovo piano di salvataggio, tra cui la già prospettata ipotesi di una partecipazione volontaria da parte di investitori privati. Non si conosce quanto abbiano deciso i merito a questa ipotesi Merkel e Sarkozy nell’accordo raggiunto nella notte.

La Banca centrale europea si oppone decisamente al defualt della Grecia, di qualunque tipo esso sia. Mentre il capo economista della Bce, Juergen Stark, si è detto favorevole alla possibilità ampliare le capacità operative del fondo europeo di stabilità (Efsf), per consentirgli di acquistare i bond greci già scambiati sul mercato.

Redazione