Attentato a Oslo: dietro c’è la mano di Al Qaeda?

Strada di Oslo dopo l'attentato

ATTENTATO A OSLO – Parla di due morti e otto feriti ma potrebbe aggravarsi nelle prossime ore il bilancio dell’attentato realizzato a Oslo, nell’ufficio del premier norvegese Jens Stoltenberg. L’esplosione è avvenuta verso le 15.20, quando un’autobomba è saltata in aria. Il primo ministro non era in sede al momento dello scoppio e sta bene, ma non nasconde la propria preoccupazione definento “grave” l’episodio.

Anche se lo stesso Stoltenberg dichiara che “è troppo presto per parlare di attacco terroristico”, il pensiero comune va immediatamente lì, ad Al Qaeda, da qualche mese privata del suo capo storico ma non per questo sconfitta. E non sarebbe strano se dietro l’autobomba di oggi ci fosse l’organizzazione fondata da Osama Bin Laden, poiché la Norvegia fa parte dei Paesi predsi di mira dal network del terrore: lo scorso anno sono stati arrestati tre uomini che stavano preparando un attentato nella capitale e che venivano gestiti esternamente proprio da Al Qaeda. Gli investigatori ritengono che il progetto fosse riconducibile da una parte alla vicenda delle vignette caricaturali pubblicate qualche anno fa in Danimarca dal quotidiano Jyllands-Posten e dall’altra all’intenzione di attaccare i Paesi che collaborano con gli Stati Uniti. Altri attentatori, dunque, potrebbero aver portato a termine ciò che i tre arrestati non sono riusciti a fare.

Un’altra pista plausibile è quella del mullah Krekar che, incriminato per aver minacciato di morte l’esecutivo del Paese, si è visto assegnare un provvedimento di espulsione che dovrebbe essere messo in atto nei prossimi giorni.  Anche in questo caso, comunque, Al Qaeda potrebbe non essere estranea ai fatti, visto che in più occasioni l’organizzazione ha sfruttato questioni a livello locale per realizzare i propri attacchi.

Intanto nelle strade della città regna il caos e la polizia ha disposto l’evacuazione di un’ampia area del centro, raccomandando ai turisti di “restare in albergo”. Hans Kristian Amundsen, un esponente del governo, spiega che alcune persone sono rimaste bloccate nei palazzi coinvolti dall’esplosione  e che i soccorritori stanno lavorando per liberarle. La Farnesina e l’ambasciata italiana ad Oslo stanno verificando se quanto accaduto abbia coinvolto nostri connazionali.

T.D.C.