Neonato scomparso: il padre dice che è vivo, ricerche in Svizzera

Folignano (AP)
NEONATO SCOMPARSO A FOLIGNANO – Il neonato scomparso misteriosamente a Folignano (AP), un mese fa, potrebbe essere ancora vivo, nonostante la madre abbia detto agli inquirenti di averlo seppellito dopo la morte provocata da una caduta accidentale.

Jason, questo il nome del piccolo, ha appena due mesi e la sua sorte ha messo tutti in apprensione.

Oggi è arrivata una possibile svolta nelle indagini, dopo che i carabinieri e i vigili del fuoco della provincia di Ascoli Piceno hanno ricercato inutilmente il corpo del bimbo nella zona di Castel Prosino, dove la madre ha detto di averlo seppellito. Denny Prusciano, il padre del piccolo Jason, “ha detto ai magistrati che il bimbo è vivo e ha anche indicato il luogo dove si trova”, ha riferito il suo avvocato Felice Franchi, dopo l’interrogatorio dell’uomo durante l’udienza di convalida del fermo da parte del Gip di Ascoli Piceno, Carlo Calvaresi.

Tuttavia, la madre di Jason, Katia Reginella, continua a sostenere che il neonato è morto in seguito ad una caduta accidentale, nonostante non abbia dato indicazioni precise sul luogo dove l’avrebbe seppellito. Il marito, invece, sostiene che la moglie gli avrebbe rivelato che il piccolo è vivo e si troverebbe fuori dall’Italia. E’ probabile che Jason, se vivo, si trovi in Svizzera, dove abita uno zio, fratellastro della madre. Denny Prusciano ha detto ai magistrati che non era presente al momento del presunto incidente al piccolo, quindi non sarebbe a conoscenza di quanto realmente accaduto.

L’ipotesi che il piccolo sia ancora vivo e sia stato nascosto fuori dall’Italia è plausibile, in quanto la coppia ha già due figli piccoli che sono stati loro sottratti, per incapacità di provvedervi, e dati in adozione

Le ricerche degli inquirenti sono dunque indirizzate in Svizzera.

Denny Prusciano e Katia Reginella erano stati fermati nei giorni scorsi con l’accusa di maltrattamenti aggravati dalla presunta morte del neonato scomparso, ora il Gip si è riservato di decidere sul fermo, perché sono ancora in corso nuovi accertamenti da parte della procura Ascoli Piceno.

Redazione