Pakistan: Musharraf dice no a blitz Usa contro al-Zawahiri

PAKISTAN – L’ex presidente pakistano Pervez Musharraf punta l’indice contro eventuali blitz militari da parte degli Stati Uniti, come quello di Abbottabad che ha portato all’uccisione di Osama Bin Laden. Un’altra missione “speciale” in Pakistan, specie se per uccidere il nuovo leader di al Qaeda, Ayman al-Zawahiri, sarebbe mal accetta dal popolo, potrebbe ulteriormente alimentare il sentimento antiamericano con conseguenti ripercussioni terroristiche e violerebbe la sovranità popolare del Paese.

“Non avevo idea del fatto che Bin Laden fosse ad Abbottabad” ha giurato Musharraf in un’intervista alla Cnn che esclude ogni ipotesi di complicità e parla di negligenza dei servizi di sicurezza pakistani. “Non sapevo nulla, che mi si creda o no”. Per quanto riguarda la sua candidatura alle prossime elezioni del 2013 l’ex premier dice che sta valutando l’ipotesi e rilancia la stretta di mano verso gli Usa, cercando di lasciarsi alle spalle l’episodio di Bin Laden.

Intanto nella metropoli di Karachi, la più grande del Pakistan non cessano le violenze tra bande rivali e nella sola giornata di ieri sono state uccise 17 persone, negozi e uffici sono stati chiusi e la polizia ha dispiegato reparti speciali che hanno portato all’arresto di 154 sospetti gangster affiliati a partiti politici. E la tensione non accenna a diminuire neanche al confine con l’Afghanistan, dove l’ennesima autocisterna contenente carburante per le forze Nato è esplosa per mano dei filotalebani.

Redazione