Accuse di corruzione nell’assessorato per il Turismo lombardo. Prosperini interrogato domani

Pier Gianni Properini

PROSPERINI CORRUZIONE – Le inchieste nei confronti di esponenti della politica dilagano in questo periodo di continue diatribe interne. Fondi neri, immunità parlamentari revocate e accuse di fondi neri fanno ormai parte del quotidiano. Travolti dall’inchiesta per corruzione, Pier Gianni Prosperini, ex assessore regionale lombardo al Turismo e un’imprenditore della Valtellina saranno interrogato dallo stesso gip che ha firmato l’atto a suo carico. L’inizio dell’interrogatorio è previsto per le ore 10,30.
A lunedì invece quelli di una funzionaria e di un dirigente dello stesso assessorato per i quali, tuttavia, non è stata posta in essere nessuna misura restrittiva. A seguito Andrea Ghinetti dovrà prendere la decisione se applicare o meno la coercizione circa le proprie funzioni.

Prosperini è stato fermato con le accuse di corruzione e false fatturazioni: secondo quanto è emerso dalle indagini condotte dalla procura di Milano, avrebbe ricevuto tangenti da un imprenditore per agevolarlo in una gara d’appalto per l’organizzazione di alcuni eventi in Valtellina. Ora si trova agli arresti domiciliari.

L’uomo è entrato a far parte della Lega nel 1990 ma solo due anni più tardi ha aderito alla Lega Nuova, il movimento guidato da Franco Castellazzi nato dalla scissione del partito di Bossi. Nel 1993 è la volta di un nuovo cambiamento, con il passaggio ad Alleanza Nazionale: nel 1995 approda nel Consiglio regionale lombardo per restarvi fino all’arresto, quattordici anni più tardi. Le manette scattano infatti nel 2009, quando Prosperini è assessore per il turismo e lo sport nella squadra del governatore Formigoni.

Redazione