L’eurodeputato Rinaldi parla all’Unione Europea: “Il Monte Bianco sia dell’Europa e di tutti noi”

Una immagine del Monte Bianco

IL MONTE BIANCO “CONTESO” – Il Monte Bianco è italiano o francese? La sua vetta appartiene all’Italia o alla Francia? Un interrogativo che da sempre pone in conflitto i due Paesi “cugini”, entrambi a rivendicare la propria paternità sull’alta montagna al confine, tanto che quella del Monte Bianco è da considerare una vera e propria storia di frontiera. Il tema è stato riproposto in Unione Europea dall’eurodeputato dell’Idv Niccolò Rinaldi il quale, parlando dell’impossibilità ormai di venire a capo della questione raggiungendo un accordo bilaterale – “Secondo l’Italia, il confine fra i due Stati passa sul crinale della vetta, in virtù del trattato bilaterale del 1861, sospeso solo temporaneamente durante la seconda guerra mondiale. Secondo la Francia, non solo la vetta ma anche l’intero colle sommitale, fa parte del territorio francese” – propone all’Ue di dichiarare la vetta del Monte Bianco “appartenente a tutta l’Europa e a tutti noi”.

Rinaldi ha presentato a tale proposito un’interrogazione scritta alla Commissione europea, affinché ponga fine a un “antico e forse unico caso, ancora esistente, di disputa territoriale tra due Stati membri”.

“Le montagne sono un patrimonio che dobbiamo difendere in tutti i modi” – spiega l’eurodeputato – “dunque non si tratta di una questione di prestigio perché occorre stabilire chi sia il responsabile di questa sommità per farsi carico di una gestione eco-climatica sempre più complessa rispetto alle conseguenze a valle di quanto accade su questa sommità, e quindi dei rischi dovuti al flusso delle acque in caso di scioglimento del ghiacciaio”.

Annarita Favilla