Attentato in Norvegia: i morti salgono a 91. Re Herald invita i norvegesi a rimanere uniti

Home page del quotidiano di Oslo Vg nel giorno dell'esplosione di venerdì 21 luglio 2011

ATTENTATO IN NORVEGIA“Una tragedia incomprensibile” ha detto il Re di Norvegia Herald V sull’attentato che ieri ha sconvolto il centro di Oslo. “È importante rimanere uniti e sostenerci a vicenda” è l’invito rivolto dal re norvegese ai propri cittadini.

Ieri, alle 15,26 una violentissima esplosione, provocata da una bomba, ha devastato il centro di Oslo, nella zona dove si trovano gli uffici ministeriali e la sede del popolare tabloid Vg. Poco dopo un altro attentato ha sconvolto l’isoletta di Utoeya, dove un assassino ha aperto il fuoco su un gruppo di ragazzi del campo estivo dei giovani laburisti. Sull’isola sono stati trovati anche due ordigni inesplosi.

Il bilancio delle vittime è purtroppo salito a 91.

“Mai, dopo la Seconda guerra mondiale, il nostro Paese è stato colpito da un crimine di simile entità”, ha detto il premier Jens Stoltenberg, è una “tragedia nazionale”

L’uomo che ha sparato contro i giovani a Utoeya è un 32enne norvegese, Anders Behring Breivik, un fondamentalista cristiano legato agli ambienti dell’estrema destra xenofoba norvegese. Riferisce la polizia che ora l’uomo è sospettato anche di essere responsabile della bomba ad Oslo.

L’assassino ha sparato contro i ragazzi sull’isoletta di Utoeya, inseguendoli anche quando hanno tentato di fuggire gettandosi in acqua. Una tragedia che ha rischiato di colpire anche i figli del premier Stoltenberg, che si trovavano insieme agli altri 560 giovani del campus organizzato dal partito laburista norvegese.

Una tragedia e “un incubo”, ha sottolineato il premier, che per ora mantiene un atteggiamento di prudenza sulle possibili cause dell’attentato, in attesa di maggiori riscontri dalle indagini della polizia. Sembra svanire l’ipotesi della rivendicazione islamica, avanzata in un primo momento, e su cui molti giornali di destra italiani si sono buttati a capofitto. Non sembra infatti probabile la pista islamica, nonostante la partecipazione della Norvegia alla missione Isaf in Afghanistan e i bombardamenti contro Gheddafi in Libia. Le autorità Norvegesi avevano subito ipotizzato la pista del terrorismo interno, per quanto si tratti di un fenomeno nuovo per il finora tranquillo paese Scandinavo. Si tratta infatti della prima volta che la Norvegia viene colpita da attentati.

Tutti i Paesi dell’Unione europea, gli Stati Uniti e la Nato hanno espresso solidarietà alla Norvegia.

Redazione